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I consigli della “Lega del cane” di Ventimiglia per evitare di esporre i cani ai forti raggi del sole

Un elenco di divieti generali per evitare colpi di calore e curare il benessere dei nostri amici a quattro zampe

Ventimiglia. Questa anomala estate con temperature elevate, non solo sta creando grossi problemi alla salute di molte persone (basti vedere i molteplici ricoveri presso gli ospedali di tutta l’Italia), ma sta incidendo negativamente anche sulla salute degli animali, in modo particolare dei cani, tenuti su balconi e terrazzi. Infatti risulta che anche presso gli Studi Veterinari, si siano effettuati numerosi soccorsi, a cani colpiti dall’eccessivo calore, denominato “colpo di calore”, ossia scomposti che creano una serie di complicazioni che oltre ad un enorme sofferenza, possono concludersi anche con la morte dell’animale. La Lega del Cane di Ventimiglia, in questo periodo riceve numerose segnalazioni in merito; segnalazioni che pure le Forze dell’Ordine ricevono, provocando anche a loro un supplemento di attività, che già devono svolgere sul nostro territorio, per i vari problemi che ogni giorno si presentano. Si invoca spesso la necessità della presenza di un Veterinario dell’ASL, affinché constati la situazione di salute dei cani sottoposti ad eccessivo calore.

Non sappiamo se anche l’ASL sia subissata da troppo lavoro, ma ci risulta che nonostante ripetuto inviti i Veterinari non siano intervenuti in merito. Una cosa che però forse sfugge alle Forze dell’Ordine nel momento del loro intervento, è quanto stabilisce l’articolo 727 del Codice Penale: “Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze”. Oltre a ciò evidenziamo anche quanto prevede il Regolamento Comunale , ossia il “Regolamento per la tutela ed il benessere degli animali in Città”, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale di Ventimiglia n.20 del 05/04/2007.
E precisamente:
Articolo 3 – divieti generali:
1- E’ vietato mettere in atto qualsiasi maltrattamento o comportamento lesivo nei confronti degli animali e che contrasti con le vigenti disposizioni normative
2- E’ vietato tenere animali in spazi angusti, in condizioni di scarsa o eccessiva luminosità, eccessiva umidità, scarsa o eccessiva aerazione, scarsa o eccessiva insolazione, scarsa o eccessiva temperatura, eccessivo rumore, nonché privarli dell’acqua e del cibo necessario o sottoporli a rigori climatici tali da causare sofferenze psico-fisiche, anche temporanee
3- E’ vietato tenere animali all’esterno, sprovvisti di un idoneo riparo. In particolare nel caso dei cani, la cuccia dovrà essere adeguata alle dimensioni dell’animale, sufficientemente coibentata e dotata di tetto impermeabilizzato, dovrà essere chiusa sui tre lati ed essere rialzata da terra e, ove non fosse il luogo riparato dalle intemperie, dovrà essere dotata di una adeguata tettoia; non dovrà infine essere umida né posta in luoghi soggetti a ristagni di acqua, ovvero in ambienti che possano risultare nocivi per la salute dell’animale.
5- E’ vietato tenere permanentemente animali su terrazze o balconi, senza possibilità alcuna di accesso all’interno dell’abitazione e di integrazione con il nucleo familiare.

Dal contenuto della suddetta Legge e Regolamento Comunale, si evidenzia, che quando le Forze dell’Ordine effettuano un controllo sulle condizioni in cui è detenuto il cane anche se in quel momento non si evidenziano sofferenze evidenti tali da mettere a rischio la vita dell’animale, se si constata che il cane è esposto al sole, e non può accedere ad un riparo adeguato, senza indugio si deve fare collocare l’animale in un luogo diverso, ove l’animale può trovare un riparo idoneo. Infine si precisa che l’Unione Europea ha definito il cane “essere senziente”, anche per questo che il cane gode di particolari attenzioni, e merita grande rispetto.

In considerazione di tutto ciò, la Lega del Cane, nel mentre ringrazia le Forze dell’Ordine per il loro impegno, rivolge a loro un caldo invito: nel dubbio obblighiamo i proprietari a togliere dall’insolazione il cane, e solo dopo avere svolto delle successive indagini, sia sulle condizioni in cui è detenuto e per il tempo in cui è detenuto in quelle condizioni, si deciderà per un esposto alla procura della Repubblica con richiesta di relativo sequestro dell’animale.

Concludendo, viene spontanea una domanda: perché chi non ami gli animali, ed in questo caso il cane, si preoccupa di possederne uno? Se si ama un animali si tratta con rispetto!

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