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Genova chiede a Pieve di Teco l’Ultima Cena di Piola, disco verde ma con una polizza da 200 mila euro

Sarà esposta alla mostra “Percorsi di Pittura barocca”, in programma a Genova dal 12 ottobre al 7 gennaio 2018

Pieve di Teco. Duecentomila euro per assicurare l’”Ultima Cena”, un’opera del 1649, realizzata dal pittore genovese Domenico Piola e destinata, seppur provvisoriamente, nell’esposizione internazionale “Percorsi di Pittura barocca”, in programma a Genova dal 12 ottobre al 7 gennaio 2018.

Un’opera preziosa, di proprietà del Comune di Pieve di Teco amministrato da Alessandro Alessandri custodito con una cura a dir poco maniacale presso il Museo di Arte Sacra nel complesso dell’Ex Madonna della Ripa della Valle Arroscia.

Certo non è l’Ultima Cena di Leonardo, ma quell’opera rappresenta un pezzo di storia della cultura e della chiesa locale e per questo motivo Pieve vuole tutelarla da ogni possibile rischio durante la trasferta autunnale nel capoluogo ligure. Quindi prima di dare l’assenso alla richiesta a cura dell’Associazione Palazzo Nicolosio Lomellino di Genova, la giunta municipale pievese ha voluto esaminare “il caso” dell’opera d’arte. E l’amministrazione ha così deciso: ok alla trasferta sotto la Lanterna, ma ad un patto ovvero che gli organizzatori stipulino “una polizza assicurativa il cui importo non potrà però essere inferiore ai 200 mila euro”. Così è stato scritto nel verbale della giunta comunale.

Una volta vista tutta la documentazione il dipinto dell’Ultima Cena potrà essere trasferita a Genova. Opera che dovrà obbligatoriamente essere restituita al museo pievese entro 10 giorni dalla chiusura dell’esposizione genovese.

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