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Dura replica di Natta dopo le decisioni assunte dal Consiglio Comunale di Diano Marina sulla questione rifiuti

"Sull'ambiente la provincia non consentirà strumentalizzazioni politiche a danno dei cittadini"

Diano Marina. Apprendo con grande stupore e rammarico della bocciatura della convenzione del Bacino Golfo Dianese e Andorese per l’affidamento del Servizio di Igiene Ambientale del comprensorio deliberata ieri nel Consiglio Comunale di Diano Marina, a quattro mesi di distanza da quando la stessa è stata consegnata per l’approvazione. Ritengo che al di là delle strumentalizzazioni politiche apparenti e reali si debba fare chiarezza per non rischiare di trasformare i vizi in virtù. La Legge Regionale n. 1/2014 ha attribuito alle Province il compito di pianificare la gestione dei rifiuti sui propri territori in ottemperanza alle indicazioni fornite dal Comitato d’Ambito Regionale. Quest’ultimo, con l’Amministrazione Toti, ha indirizzato le Province verso un accorpamento dei singoli servizi di igiene ambientale comunali in Bacini comprensoriali, stabilendo un primo step transitorio sino al 31/12/2020 e uno secondo step definitivo a partire dal 01/01/2021. La Provincia di Imperia, ligia al proprio dovere istituzionale e consapevole di quanto non è mai stato fatto in materia negli ultimi vent’anni, ha cercato di accorpare le realtà comunali secondo criteri omogenei oggettivi e condivisioni di percorsi tra comuni limitrofi. In questa direzione si è mossa nell’individuazione, tra gli altri, del Bacino denominato “Golfo Dianese e Andorese”, anche a seguito della richiesta dei Comuni di Andora, Testico e Stellanello di entrare a far parte dell’Area Omogenea Imperiese per il ciclo dei rifiuti, così come per l’ATO idrico, approvato in seno al Comitato d’Ambito Regionale. Dal 13 giugno 2016, data di approvazione del Piano d’Area Provinciale, si è iniziato a lavorare su tutto il territorio per costruire responsabilmente, come da Piano, percorsi condivisi e obiettivi comuni. Il 14 aprile 2017 i 12 Comuni del Golfo Dianesee Andorese hanno firmato il protocollo d’intesa con cui si sono impegnati a progettare insieme il nuovo servizio di igiene ambientale comprensoriale, ricevendo circa 39.000,00 € di contributo dalla Regione Liguria, su proposta della Provincia di Imperia, per tale obiettivo. Con grande sforzo del Comune Capofila (Andora), degli uffici della Provincia e di tutti i 12 Comuni è stata affidata la progettazione, è stato approvato il progetto preliminare, è stata predisposta la Convenzione atta a regolare i reciproci rapporti giuridici istituzionali tra i Comuni del Bacino, al fine di superare con la massima sollecitudine la delicata situazione in cui si trovano tutt’ora i 9 Comuni dell’Imperiese (Cervo, Cesio, Chiusanico, Diano Arentino, Diano Castello, Diano Marina, Diano S. Pietro, San Bartolomeo al Mare e Villa Faraldi) dopo la traumatica risoluzione dell’appalto Tradeco, che li vede ancora in proroga del servizio di igiene ambientale con ordinanza contingibile e urgente dopo due anni dall’accaduto.

In tutto questo percorso devo riconoscere il grande senso di responsabilità dimostrato dal Sindaco di Andora, nonché Presidente dell’Unione dei Comuni Valmerula e Montarosio di cui fanno parte anche Cesio, Chiusanico, Testico e Stellanello, che essendo stato investito del ruolo di capofila soprattutto per volontà del Comune di Diano Marina ha portato avanti il delicato e complesso compito di guidare il Bacino verso un sollecito affidamento del servizio che in prospettiva salvaguarda di più i Comuni in ordinanza che il proprio, il cui servizio scade alla fine del 2017. Tutto è andato liscio e in armonia sino al giugno u.s. quando il Comune di Diano Marina ha cominciato a sollevare problemi e questioni più di lana caprina che di sostanza, osteggiando improvvisamente il percorso e rallentando tutta la procedura, che richiede invece senso di responsabilità e sollecitudine, fino adarrivare ieri sera alla decisione plateale di rinnegare tale percorso in Consiglio Comunale. Ora, vorrei chiarire a tutti i cittadini di quel comprensorio che questo comportamento non sgraverà il loro esborso economico sulla TARI, anzi molto probabilmente li vedrà danneggiati tra qualche tempo. Diano Marina sta realizzando una raccolta differenziata scarsa, la raccolta dell’organico è qualitativamente pessima e quasi tutti i carichi inviati al Lotto 6 sono declassati come indifferenziato, con conseguente esborso economico aggiuntivo sul bilancio del Comune e quindi sui suoi cittadini. Continuare a rimandare l’affidamento definitivo del servizio significherà per il Comune un bagno di sangue in sanzioni regionali e maggiori costi per lo smaltimento del rifiuto indifferenziato in discarica.
La Provincia non starà a guardare, espleterà il suo compito sino in fondo, così come da mandato regionale e, se del caso, interverrà in modo cogente per far rispettare la legge e gli impegni assunti nell’interesse generale. Ritengo che l’autonomia amministrativa non debba essere confusa con l’anarchia politica.

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