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Concorsi truccati a Rivieracqua, il sindaco Capacci: “Io sempre garantista attendo la fine della storia”

Le reazioni all'arresto di Gabriele Saldo, super manager di Rivieracqua da sempre nel mirino del primo cittadino

Imperia. “Sono garantista quindi attendo la fine della vicenda per esprimere eventuali considerazioni”. Lo ha detto il sindaco Carlo Capacci dopo gli sviluppi choc dell’inchiesta sui concorsi truccati a Rivieracqua che questa mattina sono sfociai con gli arresti del direttore della società Gabriele Saldo e del presidente della commissione d’esame Federico Fontana.

Il sindaco Capacci, nei giorni scorsi, aveva puntato l’indice contro Rivieracqua con un post pubblicato sul suo profilo Facebook rispondendo al vicesindaco Cristiano Za Garibaldi. “Sono  preoccupato per come Rivieracqua stia gestendo la Concessione Trentennale per il servizio idrico integrato nella Provincia di Imperia. La mia non è una crociata personale è una battaglia affinchè le cose funzionino e sono contento che altri sindaci stiano iniziando a capire sulla propria pelle che le cose non funzionano. Il depuratore di Imperia non ha bisogno dei reflui di Diano Marina. E’ un depuratore modulare progettato e realizzato tanti anni fa che ha una capacità di depurazione tale da poter accettare anche Diano Marina e Andora e altri Comuni più piccoli ma che può funzionare anche senza. Ritengo comunque inutile proseguire a parlare del nulla riprenderemo la discussione quando Rivieracqua avrà preso in carico il depuratore di Imperia essendo un suo obbligo e quando avrà ottenuto dalla Provincia l’ autorizzazione allo scarico”.

E sulla questione dello scarico delle fogne del dianese nel depuratore di Imperia, sul braccio di ferro tra Comune e Rivieracqua incombe lo spettro del commissariamento da parte della Regione per quanto riguarda la gestione dell’impianto del Parco urbano. Dopo lo stop imposto tramite diffida dal sindaco del capoluogo Carlo Capacci a sversare i reflui della città degli aranci e del Golfo dianese nel depuratore consortile attraverso il collettore nuovo di zecca (opera da 5 milioni di euro) in questi giorni in fase di collaudo, è intervenuto il dipartimento dell’Ambiente della Regione che ha convocato le parti nei suoi uffici genovesi per giovedì allo scopo di ricevere chiarimenti e porre fine alla vicenda.

Nel frattempo, il Consorzio dell’acqua pubblica dovrà anche fornire ai competenti organi provinciali una relazione tecnica sui miasmi provenienti dal mal funzionamento di una valvola lungo l’Incompiuta (spiegazione fornita dal direttore di lavori Enrico Lauretti) che hanno fatto scattare il provvedimento di Capacci il giorno dopo Ferragosto, sta cercando di trovare un accordo da siglare prima della riunione in Regione. “Anche un’ ora prima della convocazione – sottolinea il direttore generale di Rivieracqua Gabriele Saldo – purché si chiuda questa diatriba che non fa bene a nessuno”.

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