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Caso Consoli del mare: Famija sanremasca, Comune e associazioni “Rinunciamo a corteo e gonfaloni e parteciperemo alla messa” foto

Per salvaguardare la tradizione cittadina le parti interessate sono scese a compromesso con la decisione del vescovo Suetta

Sanremo. Niente corteo, gonfaloni, fasce e divise istituzionali. E’ questo il compromesso al quale la Famija sanremasca, la Civica amministrazione, i Consoli del mare e le associazioni sono arrivate questa mattina al termine di un animato incontro dedicato alla decisione del vescovo monsignor Antonio Suetta di non concedere il Santuario della Madonna della Costa per la tradizionale investitura dei Consoli del mare durante la funzione dell’Assunta.

Sanremo, incontro sul caso "Consoli del mare"

Al fine di non interrompere l’usanza istituita sin dal XIV per rievocare i fasti della marineria sanremasca e insieme esprimere la devozione della comunità alla Madonna, le parti interessate si sono dimostrate aperte al dialogo, al raggiungimento di una “felice sintesi” – come l’ha definita il presidente della Famija sanremasca Leone Pippione – che sarà presto comunicata al vescovo diocesano tramite lettera.

Per la prima volta nella storia, dunque, la cerimonia di investitura dei due Consoli del mare non si terrà al Santuario ma si svolgerà la sera del 14 agosto presso la banchina in piazzale Lorenzo Vesco. Ad essa seguirà la consueta cerimonia in onore dei Caduti del mare, quindi la benedizione delle corone d’alloro e loro deposizione al Monumento dei Marinai d’Italia. Il giorno successivo, il 15, presso il Santuario si terrà invece la messa celebrata dal vescovo, alla quale, tuttavia, oltre l’assenza di insegne e simboli “civili”, spiccherà, si presume, quella di alcuni membri delle associazioni. Infatti al termine della riunione odierna, nonostante il discusso e approvato compromesso, alcuni dei presenti hanno rivelato di nutrire ancora dei dubbi. La maggior parte è invece andata oltre il dissenso e ha confermato la propria presenza nella speranza non solo di salvaguardare la secolare tradizione cittadina ma anche nell’auspicio che il caso di quest’anno resti un unicum senza ripercussioni negli appuntamenti futuri.

Del resto, come ha sottolineato la consigliera comunale Giovanna Negro, “la cerimonia di investitura dei Consoli del mare, fatta eccezione per il discorso del sindaco e quello del presidente della Famija sanremasca, non ha nulla di laico. Lo si evince anche dallo Statuto stesso del Comune, articolo 3, comma 6, dove si legge che l’invocata protezione della gente di mare e la devozione popolare hanno reso nei secoli, particolarmente solenne la festività della Madonna Assunta, venerata nel Santuario di Nostra Signora della costa’. Basta eliminare gli interventi istituzionali e dar vita a una cerimonia come se fosse un matrimonio”. 

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