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Agricoltura, M5S: “Fermare la caccia e sbloccare i fondi PSR”

Pronta un'interpellanza del MoVimento 5 Stelle per chiedere all'assessore Mai chiarezza sul tema

Genova. Alle indicazioni ISPRA del 28 agosto di sospendere l’attività venatoria in tutte le Regioni a causa della siccità dilagante e gli ingenti incendi boschivi, l’assessore Mai ha già risposto via stampa con un prevedibile e secco “No”. In Liguria – secondo l’assessore - “non possiamo fermare la caccia”.

“Come MoVimento 5 Stelle stiamo preparando un’interpellanza sul tema per chiedere chiarezza all’assessore, che con questa decisione tradisce le stesse leggi nazionali a tutela dell’ambiente, mai così in ginocchio come in questi giorni di caldo e fiamme. Secondo la legge 157/1992 articolo 19 comma 1, infatti, “le regioni possono vietare o ridurre per periodi prestabiliti la caccia a determinate specie di fauna selvatica (…), per importanti e motivate ragioni connesse alla consistenza faunistica o per sopravvenute particolari condizioni ambientali, stagionali o climatiche o per malattie o altre calamità”. Non solo. La legge 353 / 2000 Art. 10 comma 1 ribadisce che “sono altresì vietati per dieci anni, limitatamente ai soprassuoli delle zone boscate percorsi dal fuoco, il pascolo e la caccia”.

In barba alla legge e al buon senso, Mai continua a rimanere sordo alle grida d’allarme unanimi di tutte le associazioni ambientaliste e a respingere ogni raccomandazione proveniente da ISPRA, ente indispensabile e super partes e che paghiamo con soldi pubblici per ottenere proprio quei pareri mirati a indirizzare la politica verso una reale e concreta protezione ambientale.

I nostri agricoltori locali vanno difesi innanzitutto permettendo a loro di accedere ai sospirati fondi PSR (Piano di Sviluppo Rurale) che, per infinite odissee delle quali lo stesso assessorato è responsabile, risultano ancora oggi blindati e a quanto pare non arriveranno prima del 2018 (li stanno attendendo dal 2016…). Parallelamente, agli agricoltori devono essere dati tutti gli strumenti adeguati a convivere con la presenza (inevitabile) della fauna selvatica (barriere meccaniche e dissuasori non cruenti) la cui efficacia è già stata testata scientificamente dappertutto nel mondo. La caccia non può rappresentare la soluzione del problema convivenza “essere umano – mondo animale”, semmai piuttosto rappresenta una delle cause maggiori di questi forti disequilibri ecologici ed ecosistemici.

Se per la Giunta Toti tutto questo non conta per fermare l’attività venatoria nella nostra regione, giriamo l’appello ai 15mila cacciatori liguri chiedendo loro, nonostante a quanto pare si aprirà ugualmente il calendario venatorio regionale, di lasciare a casa dal 17 settembre le proprie armi e permettere alla fauna selvatica, “patrimonio indisponibile dello Stato e tutelata nell’interesse della comunità nazionale e internazionale”, il naturale recupero da questo difficilissimo periodo di stress fisico ed ecologico” – afferma Marco De Ferrari, portavoce MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria.

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