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Villa Regina Margherita, Mara Lorenzi e Luca De Vincenzi (Bordighera in Comune): “acquisizione senza visione?”

Il tema all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale di Bordighera

Bordighera. “La Villa della Regina Margherita, grazie alla sua storia e all’elegante restauro offerto dalla famiglia Terruzzi nel 2011, fa sognare. Ma finora i sogni non si sono tradotti in una concreta capacità di attrarre a Bordighera i tanti visitatori auspicati e soprattutto necessari perché ’attività della Villa possa auto sostenersi.” Così intervengono i consiglieri Mara Lorenzi e Luca De Vincenzi del gruppo “Bordighera in Comune”, sul tema oggetto del prossimo consiglio comunale.

“Fin dal contratto iniziale, l’attività museale basata sull’esposizione della collezione Terruzzi e la strategia di gestione scelta resero indispensabili sostanziosi contributi del Comune di Bordighera (proprietario al 30%) e della Provincia (proprietaria al 70%). L’accordo con la Fondazione Terruzzi precludeva l’utilizzo di parti della Villa per attività quali feste, matrimoni, intrattenimento con ritorni economici che avrebbero facilitato la sostenibilità dell’operazione. Nel 2014 la frana del muro di contenimento a Nord della Villa portò alla chiusura della proprietà e al ritiro della collezione da parte della Famiglia Terruzzi.

Dopo tre anni di abbandono, l’amministrazione di Bordighera intende ora presentare nel consiglio comunale del 26 Luglio 2017 un “indirizzo programmatorio” ad acquisire il compendio immobiliare, acquistando la quota di proprietà della Provincia. Un’operazione giustificata dal fatto che, nella sua nuova formulazione, la Provincia è da anni inadempiente rispetto ai suoi obblighi di proprietario di maggioranza.

Troviamo inaccettabile il modo in cui l’amministrazione presenta alla città la volontà di usare quattrini dei contribuenti. Manca trasparenza sulle aspettative di prezzo e sulle modalità di gestione dell’operazione. Mancano una destinazione funzionale dell’impegno esplicito e vincolante all’uso pubblico della Villa e dei 24.000 metri quadrati di parco e giardino che la circondano, patrimonio culturale e storico della collettività.

Il prezzo potrebbe essere il 70% dei 5.2 Milioni di euro pagati nel 2007 al previo proprietario, ma potrebbe essere assai minore se basato solo sull’esborso effettivo della Provincia, o assai maggiore se gli 8 Milioni di euro di restauro fatto dalla famiglia Terruzzi dovessero entrare nel computo. Nel documento non c’e’indicazione di come si perseguiranno gli obiettivi di sviluppo di turismo, arte, e cultura per cui la Villa verrebbe acquisita – quale tipologia di iniziative? Con quali partners? Di conseguenza manca la valutazione economica del ritorno diretto e indiretto che ci si può aspettare e che aiuterebbe invece a valutare se l’investimento di qualche milione di euro oggi ha buone probabilità di far crescere l’economia o almeno di non dover troppo gravare sul bilancio di Bordighera.

Perché ancora una volta si e’ ceduto alla furia dell’annuncismo invece di elaborare e condividere con la città proposte di funzione, calcolarne i ritorni, testare la fattibilità, e portare quelle proposte in consiglio comunale? Oggi come oggi il documento dell’amministrazione dice alla città che andiamo a spendere qualche milione di euro per accollarci le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria di una grossa proprietà immobiliare. In altri termini, oggi andiamo semplicemente a comperare un debito.”

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