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Ventimiglia, la foce del Roja mette in pericolo la vita dei migranti: Comune autorizza intervento in area Sic foto

Consigliere Ballestra: “Motivazione assurda e razzista che legittima accampamento abusivo”

Ventimiglia. Il fiume Roja? E’ un pericolo per l’incolumità dei migranti. Lo si legge a chiare lettere nella determina con cui l’ufficio preposto, con il tacito accordo dell’amministrazione, ha autorizzato un intervento di somma urgenza volto a deviare la foce e allargare la barra fociva del fiume Roja in quanto la deviazione del corso d’acqua, causata dalle correnti, ha modificato “la propaggine terminale del Roja che scorre ora orizzontalmente, lungo la spiaggia adiacente alla foce, con grave pericolo per i migranti che non rendendosi conto del pericolo si avventurano in acqua, trovandosi in balia delle correnti marine e fluviali”.

L’autorizzazione ad intervenire con mezzi meccanici, altrimenti vietati in area Sic (Sito di interesse comunitario), ha destato non poco scalpore, non tanto per l’intervento in se stesso – sul quale comunque stanno indagando i carabinieri forestali di Ventimiglia – quanto per le motivazioni alla base di esso.
Le ruspe, infatti, sono scese in spiaggia “al fine di garantire l’incolumità e la sicurezza dei migranti accampati alla foce del Roja stesso”.

“In questa determina c’è quanto di peggio il Comune di Ventimiglia possa esprimere rispetto a quella che è la gestione dei migranti”, ha dichiarato il consigliere di opposizione Giovanni Ballestra, che non è andato per il sottile ma ha tacciato l’ente di razzismo. “In questo atto, più che in altri, si concentra quanto di più razzista può essere messo per iscritto comunque esso venga interpretato”, ha spiegato Ballestra, che ha motivato così l’accusa: “Innanzitutto se viene precisato che l’intervento è stato attuato per evitare che anneghino i migranti, allora significa che tutti gli altri, ventimigliesi o turisti che siano, possono anche morire che tanto poco importa. Insomma, se la motivazione è quella dell’incolumità, allora deve essere di tutti e non solo dei migranti”.
“Sempre che non la si ritiene scritta, questa l’altra interpretazione, ad hoc per i migranti in quanto il Comune li considera esseri inferiori”, continua Ballestra, “Persone incapaci di capire dove sta il pericolo, cosa che invece un bambino italiano si dà per scontato che sappia già fare”.
L’intervento, inoltre, è costato al Comune 4mila euro più Iva: quasi 5mila, in soldoni. “Come al solito chi paga è il contribuente ventimigliese”, aggiunge il consigliere, “Che viene depauperato a causa del perpetrarsi di una situazione di illegalità che nessuno provvede a far venire meno, ovvero la presenza di accampamenti, come scritto nella determina, sul greto del fiume che sono completamente abusivi”.
“Un tempo sul greto c’era un parcheggio”, ha ricordato Ballestra, “E’ stato fatto togliere con sentenza di un tribunale della Repubblica italiana: non vedo perché non si riesca a far sgombrare anche loro!”.

Per avvalorare la tesi dell’urgenza dovuta al pericolo, la determina porta l’esempio del giovane migrante annegato lo scorso 13 giugno, mentre cercava di recuperare una scarpa che gli era caduta in acqua: una tragedia accaduta, per la verità, nello specchio acqueo poco lontano dalla foce del Roja. “Allora, per par conditio, dovrebbe essere chiusa anche l’autostrada, l’Aurelia e la ferrovia visto che di morti ce ne sono stati ovunque”, commenta il consigliere.

“Il Comune sta discriminando i ventimigliesi”, dichiara Giovanni Ballestra, “Sta continuando a danneggiare in modo ormai irreversibile la comunità ventimigliese, discriminando i cittadini, continuando a correre dietro le emergenze causate dal flusso migratorio piuttosto che sforzarsi di adottare delle misure di educazione civica che induca i migranti a non mettere in pericolo la loro vita e quella degli altri”.

“Non vengano a raccontare la favola che tutte le spese sostenute dal Comune in questi anni sono state rimborsate dallo Stato, poiché, esempio per la nettezza urbana, non mi risulta che siano state emesse cartelle esattoriali ai fini della Tari né per il Parco Roja né tantomeno per le Gianchette”, ha dichiarato il consigliere,”La realtà è che pulizia straordinaria, interventi su segnaletica stradale e altro ancora vengono fatti esclusivamente per i migranti. Abbiamo chiesto di posizionare dossi davanti alle scuole di Bevera e non è stato fatto, mentre davanti alla chiesa delle Gianchette sì. Ma li, è vero, attraversano i migranti e non i bambini e quindi si agisce”.

“Ventimiglia è l’immagine di uno Stato che non esiste più”, conclude Ballestra.

Per quanto riguarda l’intervento in se stesso, la deviazione della foce del Roja e l’allargamento della barra fociva, avrebbe causato una moria di pesci in conseguenza all’abbassamento del livello del fiume di 76 centimetri in tre ore. Nulla da eccepire qualora ci sia in ballo l’incolumità delle persone: di tutte, ovviamente.

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