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Ventimiglia, incontro d’autore con Loris Capirossi ai Giardini Hanbury foto

L'evento fa parte della rassegna “Hanbury17 che spettacolo!” a cura dell’Associazione Liber Theatrum

Ventimiglia. Venerdì 28 luglio, alle ore 21.30, all’interno degli splendidi Giardini Hanbury a Ventimiglia si terrà un imperdibile appuntamento con l’ex pilota di MotoGP, Loris Capirossi. L’incontro con l’autore fa parte della rassegna “Hanbury17 che spettacolo!” a cura dell’Associazione Liber Theatrum.

Il racconto di un talento verace e selvaggio: una poderosa cavalcata nella vita di Capirex, mito delle due ruote, e di Loris, campione di umanità e coraggio. Accanto a lui Simone Sarasso racconta “65 – La mia vita senza paura”(Sperling & Kupfer editore).

“Quest’anno abbiamo l’onore di avere Loris Capirossi – afferma Diego Marangon - Vive a Montecarlo ma è difficilissimo contattarlo. Lui mi ha detto sono libero quel giorno e così abbiamo deciso quella sera”. 

La vita di Capirossi comincia in mezzo alla polvere e alle colline romagnole: Borgo Rivola, che ha cinquecento anime e ci si arriva per strade che a vederle sono tutto un programma. Curve cieche e saliscendi, asfalto da piega e pochi rettilinei, ma l’odore del gas lo senti subito. E’ il 1990: un ragazzino di diciassette anni, al suo esordio nel Motomondiale classe 125, è campione del mondo in sella a una Honda.

Il più giovane di sempre. L’anno seguente, prima ancora di avere l’età per prendere la patente, si può fregiare del secondo titolo iridato. E non sarà l’ultimo. E’ così che ha inizio la leggenda: una storia di gloria, sudore e ossa rotte. Di lacrime, sorrisi e nessun rimpianto: i sacrifici di babbo Giordano e mamma Patrizia, che ipotecano la casa per scommettere sul giovane mago delle due ruote, i viaggi in furgone verso circuiti europei e i primi aerei della vita, a solcar l’oceano; i primi amori, le sfide con amici e avversari, le scelte tormentate e gli occhi pieni di gioia sulla linea del traguardo. 328 gare, 3 titoli mondiali, 29 vittorie, 99 podi. Una carriera lunga un quarto di secolo e milioni di chilometri percorsi.

“65-La mia vita senza paura” non è soltanto un libro sulla vita di un grande campione, ma il racconto di un talento verace e selvaggio: una poderosa cavalcata nella vita di Capirex, mito delle due ruote, e di Loris, campione di umanità e coraggio, innamoratissimo marito di Ingrid, papà orgoglioso di Riccardo e oggi, dopo aver salutato i tifosi in sella ad una Ducati con il numero 58 in onore del compianto amico Marco Simoncelli, rappresentante Dorna in Direzione Gara nel Mondiale.

Simone Sarasso, scrittore di storie nere per la narrativa, di fumetti, ma anche per il cinema e la tv, vive a Novara e nel tempo libero fa l’educatore in una scuola elementare. Ha pubblicato racconti in diverse antologie e collabora con alcune riviste (“Carmilla”, “Milano Nera Web Press”, “Satisfiction”, “Hot”). Settanta è il secondo capitolo di una trilogia noir sui misteri e le trame della Storia d’Italia dal dopoguerra a Tangentopoli. Il primo volume, Confine di Stato (2007, finalista al Premio Scerbanenco-La Stampa 2007), è edito da Marsilio.

L’ingresso è libero.

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