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Ventimiglia, apertura dello IAT. L’ex assessore Felici: “10mila euro per cinque mesi. Io avevo lavorato per farlo gratis” foto

"Che fine ha fatto la manifestazione d'interesse che avrebbe consentito di affidare lo IAT a costo 0 per l'ente?????"

Ventimiglia. Diecimila euro per garantire l’apertura dell’ufficio IAT per cinque mesi. La decisione della giunta Ioculano, che a mezzo stampa ha reso nota la riapertura dell’ufficio turistico di via Roma, angolo lungo Roja, non è passata inosservata. “Dopo anni di chiusura e aperture saltuarie finalmente la città tornerà ad avere un ufficio di informazioni turistiche. A partire da domani, personale qualificato aprirà le porte ai turisti, dal giovedì al lunedì compresi, dalle 9 alle 12 e dalle 17 alle 19; il soggetto affidatario, il Consorzio Turistico Riviera dei Fiori, avrà la facoltà di organizzare tour e visite turistiche, effettuare la vendita di tickets per musei, concerti, teatri e trasporti e di intraprendere iniziative similari nel campo turistico, purché ciò non limiti l’esercizio delle funzioni istituzionali”, si legge nel comunicato ufficiale, nel quale non manca la dichiarazione del sindaco Ioculano che esprime così la propria soddisfazione: “Riaprire il punto informativo turistico era una priorità per l’Amministrazione, e sono lieto che sia tra le prime azioni che compio con le deleghe al turismo”.

A smorzare i toni entusiastici e a mettere “i puntini sulle i” ci ha pensato però l’ex assessore al Turismo, liquidato dal sindaco Ioculano, Pio Giudo Felici, che non ha perso l’occasione per far notare come per riaprire l’ufficio il Comune abbia investito 10mila euro per 5 mesi: “Che fine ha fatto la manifestazione d’interesse che avrebbe consentito di affidare lo IAT a costo zero per l’ente?????”, ha chiesto Felici, “Avevo fatto predisporre una manifestazione di interesse che, in soldoni, prevedeva la possibilità per il soggetto affidatario di utilizzare gratuitamente il manufatto per la propria azienda a condizione che l’attività fosse in ambito turistico in cambio della gestione dello IAT a titolo gratuito….insomma, una sorta di uso promiscuo per il quale avevo ottenuto l’autorizzazione dalla Regione Liguria che avrebbe consentito di non spendere nulla…..tutto qui….”.

 

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