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Spiagge libere, la Fiba ribatte alle dichiarazioni del consigliere regionale Melis

"No al qualunquismo sulla pelle di 30000 imprese e famiglie"

Imperia. Intervento del presidente di Fiba Liguria, Gianmarco Oneglio, che vuole precisare a nome del sindacato di categoria le dichiarazioni del consigliere regionale del movimento 5 stelle Melis, che aveva denunciato la scomparsa delle spiagge libere in Liguria.

“Le le spiagge libere in Liguria, commenta il presidente di Fiba Liguria, sono tutt’altro che diminuite in questi anni anzi vi è stato un incremento seppure marginale a causa delle molte s.l.a che sono riuscite ad essere assegnate.
Gli investimenti della Regione nelle spiagge libere è quasi raddoppiato ed è frutto quasi totalmente dell’imposta sulle concessioni degli stabilimenti balneari e del lavoro di concerto con la Regione.

Che in Liguria il libero accesso gratuito alla balneazione è sempre garantito ovunque, se ha casi da indicare li dica e il sindacato che rappresento si farà parte attiva con le autorità competenti al fine che ciò non accada.
Che le eventuali riforme dei P.u.d. da Melis ventilate con aumento delle spiagge libere ridurrebbe i finanziamenti per pulizia e ripascimento di quest’ultime e aumenterebbe gli oneri per gli enti locali, nonché diminuirebbe ovviamente il numero di addetti al salvataggio impiegati sul territorio. Senza considerare che costituirebbe un danno per il demanio marittimo e inoltre chi e come deciderebbe gli stabilimenti da riconvertire? Lui, i comuni tirando a sorte?

Che l’equilibrio tra spiagge libere, stabilimenti balneari e s.l.a. è frutto di un delicato equilibrio tra offerta turistica, domanda e sostenibilità ambientale da valutarsi comune per comune, non si può pensare che Alassio abbia le stesse esigenze turistiche di Sarzana o di Vallecrosia.
Banalizzare il problema degli “afflussi di Alassio” e della richiesta del “numero chiuso” dicendo che non ci sono spiagge libere non aiuta nessuno, non è propositivo né serve a risolvere il problema solo ad esacerbare ancora di più gli animi.
Comunque ci rendiamo disponibili ad un confronto costruttivo ove si ritenga necessaria la nostra collaborazione ad ogni livello. Chiediamo solo di non fare qualunquismo sulla pelle di 30000 imprese e famiglie.

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