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Sinergia tra Fondazione Borea e Massa, Comune di Sanremo e Regione Liguria per l’inclusione sociale e la lotta alla povertà foto

Presentato il progetto "A.A.A. abilità per accogliere e assistere" volto all'integrazione socio-lavorativa di 125 soggetti appartenenti alle fasce deboli

Sanremo. Nuovi servizi e nuove opportunità con un percorso di inclusione sociale rivolto alle categorie più fragili del territorio. Con la presentazione del progetto regionale “A.A.A. abilità per accogliere e assistere”, la Fondazione G. Borea e Z. Massa ha oggi inaugurato una nuova era.

A.A.A. abilità per accogliere e assistere

È un giorno importante per la nostra Fondazione e tutto il territorio della Provincia di Imperia – ha commentato il presidente Massimiliano Iacobucci - inauguriamo infatti un grosso progetto a regia regionale che si occuperà di fasce deboli. A.A.A. coinvolgerà numerose persone iscritte nelle liste di riferimento che saranno inserite in percorsi formativi, i quali, a loro volta, sfoceranno in una creazione d’impresa. Ovvero, un ente d’assistenza domiciliare, un asilo per la terza età da installare nella nostra sede. Si tratta quindi di un progetto di grande caratura sociale che ha come utenti tutti coloro che soffrono, anche di disoccupazione“.

“A.A.A. abilità per accogliere e assistere” impatterà nel contesto territoriale imperiese consentendo a soggetti appartenenti alle categorie fragili e svantaggiate di essere avviati in percorsi stabili di inclusione socio lavorativa grazie al circuito costituito dai partner di progetto, dagli attori del partenariato di sostegno e da altri stakeholder che saranno individuati nel corso delle attività. Il progetto ha come obiettivo l’inclusione di 125 destinatari diretti appartenenti alle 5 aree oggetto dell’intervento, una parte dei quali potrà essere assunta mediante gli istituti contrattuali previsti dal programma Por-Fse 2014-2020.

Le operazioni di realizzazione del progetto sono state avviate grazie alla Regione Liguria che ha disposto un finanziamento di 654.125,30 euro. A riguardo, la vicepresidente regionale e assessore alla Sanità Sonia Viale ha sottolineato: “Continua l’impegno della Regione Liguria nel finanziare, attraverso bandi e fondi europeo, attività importanti come quella odierna. Il progetto consentirà alle persone con disabilità o difficoltà di inserirsi nel mondo del lavoro e, sostanzialmente, vede l’applicazione del sistema del welfare in risposta alle esigenze occupazionali. Il progetto inoltre consentirà di abbattere i lunghi tempi delle liste di attesa, uno dei punti dolenti del sistema sanitario ligure, e, grazie alla terza parte della riforma che ha modificato  il sistema delle autorizzazioni agli accreditamenti, si avranno maggiori controlli e verifiche”.

“A.A.A. abilità per accogliere e assistere” coinvolge una rete di partenariato che ha provveduto ad elaborare una progettualità condivisa tenendo in debito conto le esigenze del territorio e le specifiche emergenze sociali: Fondazione Borea e Massa (soggetto capofila), Centro di solidarietà L’Ancora soc. coop. sociale, Nuova assistenza soc. coop. onlus, Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e relazionale Anffas Sanremo, La Fenice società cooperativa sociale-onlus, Cpfp G. Pastore srl, Sei-Cpt, parasio formazione e Mediazione Srl, Aesseffe Scarl Scpa. La nascita del progetto si deve anche al Comune di Sanremo e il Distretto sociosanitario. “Gli obiettivi e le progettualità di questa iniziativa – ha evidenziato Costanza Pireri, assessore alle Politiche Sociali della città dei fiori - hanno richiesto una stretta sinergia tra la Fondazione, il Comune, le associazioni e le cooperative di terzo settore del territorio. Tutti insieme abbiamo voluto dare una risposta ampia alle esigenze dei soggetti inseriti nelle fasce deboli. Tanti gli obiettivi in campo, tra cui quello che mi sta più a cuore: la creazione di un asilo per i nonni da allestire qui, nei locali della Fondazione“.

Nel dettaglio, l’operazione “A.A.A. abilità per accogliere ed assistere” vuole favorire l’integrazione socio-lavorativa attraverso la realizzazione dei seguenti obiettivi:

1. il miglioramento del servizio offerto agli anziani con la realizzazione di un servizio diurno di animazione/culturale/ricreativo;
2. l’attivazione di un numero verde per i servizi di assistenza familiare;
3. la realizzazione di un servizio di assistenza per piccole riparazioni domestiche.

Per affrontare le principali problematiche emerse a livello territoriale, sono state individuate le seguenti linee direzionali:

1. sviluppare un servizio ricreativo a valenza territoriale per le persone anziane;
2. realizzare servizi socio-assistenziali e di assistenza familiare mediante l’attivazione di un numero verde;
3. sviluppare e rafforzare le imprese esistenti che operano nell’ambito del sociale;
4. favorire verso gli operatori e la popolazione residente la conoscenza delle buone prassi e la modalità di valutazione dei servizi.

Il progetto inoltre è costituito dalle seguenti azioni:

1. presa in carico della persona;
2. orientamento specialistico ed individualizzato;
3. corso competenze trasversali (h 12);
4. corso ‘Operatore di strutture ricettive’ ( h 200 );
5. corso ‘Assistente familiare’ certificato ai sensi delle DGR. N. 287 del 31.03.06 e n. 875 del 04/08/06, previsto dal Repertorio Regionale (n. 21 – servizi sociosanitari), (h 200 nr. 2 edizioni);
6. corso ‘Piccole riparazioni domestiche e manutenzione del verde’ (h 60);
7. seminario per operatori sociali e tutor aziendali ( h 6 );
8. seminario aperto per operatori/famiglie (h 6 per numero 2 edizioni: iniziale e finale );
9. formazione per la creazione di impresa (h 60);
10. indennità allievi in formazione euro 3 ad ora sino ad un massimo di 100 euro;
11. percorsi integrati di inclusione socio lavorativa;
12. tirocini;
13. bonus assunzionali;
14. assistenza.

Alla presentazione del progetto erano presenti anche gli assessori regionali Gianni Berrino e Marco Scajola. Di seguito l’intervista a Berrino, assessore alle Politiche del lavoro.

Alla realizzazione dell’articolo ha collaborato Matilde Mancuso.

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