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Sette salvataggi in mare e 25 multe in due settimane: i dati dell’attività della guardia costiera di Imperia foto

Non sono mancate anche contestazioni per violazione delle norme sulla pesca subacquea ed in particolare per l’uso del fucile

Imperia. I marinai della guardia costiera di Imperia nelle ultime due settimane hanno controllato oltre un centinaio di unità da diporto ed un analogo numero di controlli è stato effettuato a terra in porto e sugli stabilimenti balneari: 25 le sanzioni elevate a seguito dei controlli che hanno riguardato svariate fattispecie, dal divieto di sosta delle auto in porto alla mancanza di documenti a bordo delle imbarcazioni. Non sono mancate anche le contestazioni per violazione delle norme sulla pesca subacquee ed in particolare circa l’uso del fucile subacqueo all’interno della fascia di mare riservata alla balneazione: in quattro casi all’indisciplinato pescatore sportivo, oltre alla contestazione della sanzione di 200 euro è stato anche sequestrato il fucile.
Prosegue anche la consolidata attività di consegna a favore delle unità da diporto del Bollino Blu, rilasciato solo dopo il buon esito delle verifiche circa la sussistenza dei requisiti previsti dalle norme in materia di sicurezza della navigazione.

Prima di qualsiasi uscita in mare è necessario controllare con attenzione di avere a bordo tutte le dotazioni di sicurezza, di avere una riserva sufficiente di carburante per la navigazione da intraprendere e di avere verificato l’efficienza dell’unità. “Infine – rammenta il comandante della capitaneria di porto di Imperia – il capitano di fregata Luciano Pischeddanon bisogna mai dimenticare di verificare le condizione meteo-marine in atto e previste. L’attenta analisi del bollettino meteorologico eviterà ai diportisti di navigare in condizioni sfavorevoli rispetto alle caratteristiche della barca ed alla capacità nautica di chi la conduce”.

Infatti, oltre l’attività di controllo, continua, anche e soprattutto, la principale missione della Guardia Costiera imperiese: la salvaguardia della vita umana in mare. Dall’inizio della stagione balneare infatti, sono state condotte 7 missioni di soccorso a favore di altrettante imbarcazioni in difficoltà, per avverse condizioni meteo marine, per avarie al motore ed – in un caso – per la presenza di una falla a bordo.
Si ricorda ad ogni buon fine, per le emergenze in mare, di contattare prontamente il numero blu “1530”, che consente l’immediata attivazione della catena dei soccorsi per il tramite della sala operativa della guardia costiera territorialmente competente.

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