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Santo Stefano al Mare, i “tesori” dell’enogastronomia locale protagonisti al Festival del Libro e degli Scrittori Liguri foto

Un breve e documentato viaggio in un mondo nascosto alla scoperta delle radici di un’agricoltura “eroica” e delle virtù del suo vino stimato

Santo Stefano al Mare. La conoscenza del territorio non può prescindere dalla conoscenza dei suoi prodotti caratteristici. Per questo il Festival del Libro e degli Scrittori Liguri, che si svolgerà da domani a domenica nella splendida cornice di Santo Stefano al Mare, ha voluto dedicare una parte importante del programma (tra conferenze, stand e degustazioni) ai “tesori” dell’enogastronomia locale.

Si parte proprio domani, alle 12 in piazza Baden Powell, con la conferenza di Alessandro Carassale “Vini e vitigni di Liguria: storia, curiosità, tipologie”, al termine della quale verrà offerta una degustazione.

L’autore, noto esperto di enogastronomia ligure, approfondirà alcuni degli argomenti trattati nei suoi libri dedicati proprio ai vini del Ponente ligure. In “L’ambrosia degli Dei. Il moscatello di Taggia alle radici della vitivinicoltura ligure” descrive l’aspetto tecnico della vinificazione e le caratteristiche enologiche: un vino molto dolce, ma con una punta di amarognolo, frizzante, di colore giallo paglierino, ricavato da un’uva bianca, profumato, di origine incerta.

Ne traccia inoltre la produzione nel contesto storico cui appartiene, dando un’efficace sintesi dello sviluppo economico e sociale di Taggia. In “Il Rossese di Dolceacqua. Il vino, il territorio di produzione, la storia” (con prefazione di Paolo Massobrio), Carassale approfondisce questo grande vino di Liguria dal colore rosso rubino.

Un breve e documentato viaggio in un mondo nascosto alla scoperta delle radici di un’agricoltura “eroica” e delle virtù del suo vino, stimato, a ragione, “uno degli esempi della mescolanza degli umori della terra e del sole d’Italia”. Infine, nel suo “Atlante dei Vitigni. Provincia di Imperia e Valli Ingaune”, scritto insieme ad Alessandro Giacobbe, riesce a mettere insieme la storia vitivinicola della Riviera di Ponente inserita nel più ampio quadro mediterraneo ed europeo, l’analisi scientifica dei vari aspetti del comparto enologico locale, la presentazione delle sue D.O.C. e I.G.T., le schede ampelografiche dei principali vitigni accanto a una proposta di elenco delle varietà minori o “storiche” il più esaustivo possibile.

Nato a Sanremo nel 1970, Alessandro Carassale è docente di ruolo di Geografia presso le Scuole Secondarie di Secondo Grado, giornalista e sommelier. Tiene seminari e coordina convegni scientifici su temi di storia dell’agricoltura e dell’alimentazione in Università italiane e straniere. Fa parte del Comitato Scientifico del Centro Studi per la Storia dell’Alimentazione e della Cultura Materiale “Anna Maria Nada Patrone”- CeSA e del Consiglio Scientifico dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri.

È autore di numerose pubblicazioni relative alla storia dell’economia e dell’agricoltura ligure, tra le quali: L’Ambrosia degli Dei. Il Moscatello di Taggia, alle radici della vitivinicoltura ligure (Atene Edizioni, Arma di Taggia 2002); Il Rossese di Dolceacqua. Il vino, il territorio di produzione, la storia (Atene Edizioni, Arma di Taggia 2004); (con A. Giacobbe) Atlante dei vitigni del Ponente ligure. Provincia di Imperia e valli ingaune (Atene Edizioni Arma di Taggia 2008); (con L. Lo Basso) Sanremo, giardino di limoni. Produzione e commercio degli agrumi dell’estremo Ponente ligure (secoli XII-XIX) (Carocci, Roma 2008). Ha curato (con L. Lo Basso), il volume collettaneo In terra vineata. La vite e il vino in Liguria e nelle Alpi Marittime dal Medioevo ai nostri giorni. Studi in memoria di Giovanni Rebora (Philobiblon, Ventimiglia 2014) e (con Irma Naso e Claudio Littardi) il volume Fichi. Storia, economia, tradizioni (Philobiblon, Ventimiglia 2016).

Per immergersi ancora di più nei sapori locali, inoltre, sabato alle 11.30 in piazza Scovazzi si potrà prendere parte ad una degustazione di vini liguri a cura di Mirco Rossato, dell’Associazione Italiana Sommelier.

Sempre sabato, alle 19 in Piazza Cavour, il pubblico sarà accompagnato alla scoperta degli intensi sapori dell’olio ligure con la conferenza e degustazione “Essenza di Liguria”, a cura di Milko Druetti dell’Antico Frantoio Tavian e Fabrizio Vignolini. Attivo fin dal 1724, il Frantoio Tavian, situato a Segno, nel cuore dell’entroterra di Vado Ligure, porta avanti la secolare esperienza di famiglia nella sapiente lavorazione dei prodotti del territorio. Fabrizio Vignolini è autore del libro “Ricette della tradizione ligure a base di Olio Extravergine di Oliva” (Atene Edizioni): le ricette presentate affondano le loro radici nella tradizione familiare riviste in chiave innovativa.

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