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Santo Stefano al Mare, al Festival del Libro e degli Scrittori Liguri si parla della Liguria e dei suoi abitanti foto

Sono i protagonisti dei tre romanzi che lo scrittore Luigi Colli presenterà venerdì sera, alle ore 22, nel salotto letterario di Piazza Cavour

Santo Stefano al Mare. La Liguria ed i suoi abitanti, fin dai tempi più antichi, sono i protagonisti dei tre romanzi che lo scrittore Luigi Colli presenterà venerdì sera, alle ore 22, nel salotto letterario di Piazza Cavour a Santo Stefano al Mare, nell’ambito del Festival del Libro e degli Scrittori Liguri organizzato dalla Atene Edizioni.

Si parte da “Liguri. Il popolo che osò ribellarsi a Roma”, romanzo ispirato dallo spirito indomito degli antichi Liguri. Un popolo che, grazie al commercio dell’ambra, comunicò con tutto il mondo allora conosciuto, dal Mare Baltico al lontano Oriente. Un popolo che osò addirittura ribellarsi e resistere al grande potere di Roma conquistatrice.

Il racconto è un’avventura intrigante, che affonda le radici nelle vicende dell’Italia del secondo secolo a.C. Le battaglie per la libertà – sotto l’egida del Cigno, animale sacro ai Liguri – e le oscure trame di potere dei patrizi romani invasori sono tra gli elementi principali di una narrazione avvincente, ricca di pathos e di colpi di scena.

Molte sono le accurate descrizioni di personaggi, usi, costumi, ambienti e luoghi del misterioso e audace popolo dei Liguri. Il territorio oggi compreso nella provincia di Savona, è il grande teatro delle vicende dei protagonisti del libro, alcuni reali e altri immaginari. Il tesoro cartaginese di Magone Barca, fratello di Annibale, e la battaglia di Alba Ingauna (Albenga) fanno invece parte delle testimonianze storiche.

Il secondo libro presentato nella serata sarà “Stirpe di Eroi. Gli eredi della sapienza degli antichi Liguri sfidano l’Inquisizione”. In questo secondo capitolo, il seme spirituale degli antichi Liguri ha attecchito e l’albero della loro Sapienza cresce vigoroso da oltre un millennio. Siamo nel Medioevo e il saggio Antar, diretto discendente del condottiero Ligurio (l’attore principale del romanzo “Liguri”), è il precettore di Federico II di Svevia e del sultano Al-Malik al-Kamil. Insieme ad altri celebri personaggi, i tre protagonisti formano le tessere luminose del Mosaico, emanazione della sacra fratellanza del Cigno.

La nuova confraternita tenta di offrire una tregua ai martoriati regni europei e mediorientali, dilaniati dalle guerre di religione … Ha perciò inizio una tremenda lotta senza quartiere tra le Tenebre e la Luce. Uniti dal sacro vincolo, Antar, Federico II e Al-Malik al-Kamil si schierano contro la Chiesa, alleata dei reami occidentali, generando una sfida epica tra l’Amore, che qui raggiunge le sue vette più elevate, e la feroce bramosia di Potere. Le cruente battaglie, i segreti militari, i tradimenti e gli spionaggi sono le pedine delle opposte fazioni, mosse sullo scacchiere mediterraneo delle Crociate in un ardito gioco di strategie. Una vicenda unica, dove l’ordito della Storia e la trama del romanzo si intrecciano in una narrazione d’avventura, appassionante e di grande emozione.

Infine, Luigi Colli presenterà al pubblico “Le Trame del Male”, in cui narra in chiave fiction il piano di fuga dei gerarchi nazisti da Genova verso l’Argentina, conosciuto come Odesaa (di cui la stampa nazionale ha scritto ampiamente) e alcune delle reali motivazioni che hanno fatto scatenare la guerra dei Balcani negli anni Novanta.

Scenari diversi, dove i protagonisti competono tra loro a ritmo serrato. Gli opposti schieramenti combattono un’odierna guerra senza quartiere, caratterizzata dallo spionaggio, da cruenti atti di terrorismo e da audaci azioni commando. La Liguria è uno dei più importanti palcoscenici della narrazione. Le città del Levante e del Ponente sono i campi di battaglia in cui il Mossad (l’Intelligence israeliana) contrasta una holding criminale di matrice nazista. Tuttavia gli attori principali sono delle persone comuni, ineluttabilmente coinvolte nel vortice degli eventi. Donne e uomini che si trovano costretti ad attingere a ogni loro risorsa psichica, fisica e intellettiva per affrontare gli eredi del Sole Nero.

Luigi Colli è autore di romanzi storici e racconti. Con Daniela Piazza editore nel 2014 ha pubblicato anche “Dalle Langhe all’Etiopia – La grande avventura d’Africa di Michele e Luigi Morra”. Nel 1995 ha creato la “Luigi Colli Consulenze Editoriali”, uno Studio Redazionale che ha collaborato con le case editrici Demetra, Cibele e Cartografia di Novara. Per loro l’autore ha pubblicato i testi Bioedilizia, Architettura della Bioedilizia, Thai Chi Chuan, Chakra, Guida alla Torino Esoterica. Ha collaborato anche alla pubblicazione di libri dedicati all’astrologia, specializzandosi poi nelle guide turistiche e nei volumi a carattere regionale ed enogastronomico.

Nel 1998 ha fondato una propria casa editrice che si occupa di libri d’arte. La prima pubblicazione, Ritmi di Langa, tratta in modo approfondito i temi enogastronomici dell’Albese con la consulenza di chef internazionali del calibro di Cesare d’Albaretto e di Marco Serra, con la pubblicazione in esclusiva delle celebri fotografie di Piero Masera (il libro è stato tradotto in inglese e in tedesco).

Uno degli obbiettivi dell’editore è quello di abbinare nelle opere la pittura e la poesia; su quest’idea sono nati:
Progetto Minotauro Labyrinthos, con le immagini dei dipinti di Dovilio Brero e le poesie di Silvio Bellezza (introduzioni all’opera di Pino Farinotti e Franco Passoni). Successivamente edita, in occasione della mostra alla Fondazione Stelline di Milano, il catalogo dell’evento.

Le Valli Incantate, il libro raccoglie ancora le immagini di Dovilio Brero abbinate ai miti e alle leggende delle Valli di Lanzo rivisitati dalla scrittrice, Premio Grinzane Cavour, Francesca Preziosi Cossu. Infinito-Presente, il volume accoglie una collezione di dipinti del pittore Sergio Saccomandi cadenzati dalle mistiche parole di David Maria Turoldo. L’editore pubblica nel 1998, in coedizione con Ousitanio Vivo, Calendal, il romanzo del Premio Nobel F. Mistral e Occitania.

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