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Sanremo, spaccia più di tre etti di “coca” in un mese: pusher senegalese condannato a 4 anni e 8 mesi foto

Era stato arrestato nell'aprile del 2016 dai carabinieri della Compagnia di Bordighera

Imperia. Un senegalese di 24 anni è stato condannato dal gip Massimiliano Botti a quattro anni e otto mesi per spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di Gueye Mbaye e i fatti si svolgono a Sanremo tra marzo e aprile del 2016. L’uomo, in quel periodo, secondo quanto appurato dagli investigatori dei carabinieri, avrebbe venduto più di 300 grammi di cocaina a una decina di assuntori nella Città dei Fiori. Mbaye era stato poi arrestato dai militari dell’Arma della compagnia di Bordighera, il 26 aprile del 2016. Venerdì scorso – 7 luglio – il senegalese è stato giudicato in rito abbreviato. Il pm Alessandro Bogliolo aveva chiesto per lui otto anni e quattro mesi di pena. Prima della sentenza il pusher si trovava in carcere a Sanremo: ora sconterà la pena ai domiciliari. L’uomo era difeso dall’avvocato Luca Ritzu.

LA VICENDA

Il 30 marzo 2016, nella rete dei militari era caduto il primo spacciatore, un senegalese, M.G., 24 enne, pluripregiudicato, che era stato arrestato in flagranza dopo che aveva ceduto della cocaina ad un cliente, un medico dell’ospedale di Sanremo. La successiva perquisizione a casa dell’arrestato aveva poi permesso di rinvenire e sequestrare dell’altra cocaina e denaro in contanti. Anche qui erano stati identificati numerosi clienti.

Il 26 aprile 2017 si era conclusa la seconda fase dell’operazione con il fermo di un altro spacciatore sempre operante nel centro di Sanremo. A suo carico i Carabinieri di via Primo Maggio avevano acquisito numerosi e gravi indizi di colpevolezza circa una fiorente attività di spaccio di cocaina avviata almeno due anni fa: decine di cessioni giornaliere ad altrettanti consumatori di tutto l’estremo ponente ligure, fino ad arrivare a 300 grammi di polvere bianca smerciata al mese.

Il 26 aprile, dopo giorni di pedinamenti erano scattate le manette ai polsi dello spacciatore colpito da un provvedimento di fermo emesso dal Dott. Alessandro Bugliolo, titolare dell’indagine.

Nella sua abitazione erano stati sequestrati anche 8000 euro in contanti. Guerre Mbaye, irregolare sul territorio nazionale, erano stato rinchiuso nel carcere di Imperia.

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