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Rigettato il ricorso della Casa della Legalità dal Consiglio di Stato, Scullino “Confermata la grave ingiustizia e riabilitato il nostro lavoro”

Il consiglio di stato rigetta l'ultimo ricorso e dichiara l'illegittimità dell'allora scioglimento del comune di Ventimiglia

Ventimiglia. Questa mattina è uscita la sentenza definitiva del Consiglio di Stato dove è stato rigettato il ricorso della Casa della Legalità sulla revocazione della sentenza, 24 febbraio 2016, n. 748, con la quale la Sezione ha annullato, in riforma della sentenza del Tar Lazio, lo scioglimento per mafia del comune di Ventimiglia, disposto con dPR 6 febbraio 2012 e condannati al pagamento delle spese processuali.

Soddisfatto l’ex sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino che chiude un ingiusto calvario iniziato più di 5 anni fa: “Il consiglio di stato ha definitivamente sancito che il ricorso presentato ribadiva la revocazione della sentenza dell’11/2/2016 e stamattina hanno definitivamente rigettato questa ultima istanza sancendo, qualora ce ne fosse stato il bisogno, che lo scioglimento dell’amministrazione Scullino avvenuto il 26/2/2012 è stato un atto illegittimo, in quanto non solo non c’erano le prove del coinvolgimento della mia amministrazione ma neanche il minimo indizio.

Di conseguenza – prosegue Scullino – il consiglio di stato rigetta l’ultimo ricorso e dichiara l’illegittimità dell’allora scioglimento. In qualità di ex sindaco sono contento del giudizio che conferma la grave ingiustizia subita e riabilita totalmente il nostro grande lavoro politico amministrativo di 5 anni di attività portata avanti nel rispetto di leggi e regolamenti con provata passione e riconosciuto impegno.”

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