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Ribelli, geniali e sognatori, si celebrano a Cosio i 60 anni dell’Internazionale Situazionista

Per l'occasione verrà presentato il libro di Donatella Alfonso "Un'imprevedibile situazione"

Cosio d’Arroscia. Tutto pronto per la giornata del situazionismo, si celebrano i 60 anni dell’Internazionale Situazionista di Cosio d’Arroscia. Nel luglio 1957 a Cosio d’Arroscia, sulle Alpi Marittime liguri, nella casa di un giovane pittore e della moglie, sposati da poco, arrivano una coppia di intellettuali francesi e un artista inglese che fotografa tutti, un visionario artista danese, la figlia della più famosa collezionista d’arte americana, un musicista geniale che fa preoccupare la mamma e un farmacista che si è fatto teorico dell’arte.  In quei pochi giorni nasce – e in un certo senso già deflagra – quella provocazione artistica e culturale che sarà l’Internazionale Situazionista. Un racconto romanzato di quei giorni, quei protagonisti: Guy Debord e Michèle Bernstein, Asger Jorn e Pinot Gallizio, Pegeen Guggenheim e Ralph Rumney, Walter Olmo: tutti ospiti di Piero e Elena Simondo. Tutti a costruire una rivoluzione sotterranea che ha infiammato le strade del Sessantotto e la polemica culturale, si è nascosta ma cova ancora.

Nel paesino dell’entroterra imperiese al via ieri con un assaggio del cosiddetto “Punto della situazione n.4 – L’Internazionale Situazionista, ancora giovane a 60 anni”, con brindisi, ruota libera, musici e cena sociale, mentre quest’oggi a partire dalle 9.30 il non-convegno, interventi, libri e pranzo sociale.

Ma sarà il pomeriggio di sabato quello più ricco di eventi per celebrare questa corrente artistico/letteraria nata in un giorno d’estate a Cosio d’Arroscia. Alle 15.30 convegno “Un percorso partito da Cosio”, alle 16.30 la presentazione del libro “Un’imprevedibile situazione” di Donatella Alfonso e infine alle 17 inaugurazione dello “Spazio Simondo”.

“Mi incuriosivano – ha detto l’autrice del libro Donatella Alfonso – le motivazioni ed i personaggi, perchè dietro c’era un forte elaborazione. Ho voluto in un certo senso recuperare questo sito, raccontare la paternità del luogo ma soprattutto chi erano queste persone ed i loro sogni di artisti.”

“E sono le foto, adesso, a tramandare questa storia alla gente del paese che si chiama Cosio, lassù sulle Alpi Marittime dove il mare di Liguria lo senti quando arriva una folata di vento, ma subito sopra c’è la neve e, se ti giri a sinistra, sai che c’è la Francia. La gente: quella che è rimasta insomma, perché quassù la nebbia arriva anche a giugno e il mare è lontano persino per i tedeschi. La gente allora si rende conto che quel gruppetto di pazzi amici di Piero, lui sì amico di tutti, lui sì del paese, non erano venuti lì per una baldoria, ma per un’avventura che poteva nascere solo così, perché se sei lettrista o psicogeografico o immaginista, se hai vent’anni o anche se non li hai più, ma sai che l’idea più urgente è quella di cambiare il mondo, ecco che sei chiamato a inventare una cosa sola: l’Internazionale Situazionista.”

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