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Presentazione del libro di Donatella Alfonso per le celebrazioni del 60°anniversario dell’Internazionale Situazionista a Cosio D’Arroscia

Debord e i Situazionisti (1957-2017), sabato tornano a Cosio insieme al libro della giornalista e scrittrice Donatella Alfonso

Cosio d’Arroscia. Sabato 29 luglio 2017, a sessant’anni dalla Conferenza di fondazione dell’Internazionale Situazionista con Guy Debord, Piero Simondo, Pinot Gallizio, Asger Jorn, Elena Verrone, Walter Olmo, Michèle Bernstein, si terrà una giornata di eventi a Cosio d’Arroscia: un incontro tra giovani (e meno), artisti e intellettuali italiani ed europei, il racconto di quei giorni e quei protagonisti. Alle 15 e 30 è previsto il Convegno “Un percorso partito da Cosio”. Alle 16 e 30 si terrà la presentazione del libro “Un’imprevedibile situazione. Arte, vino, ribellione: così nasce il Situazionismo”di Donatella Alfonso.

“E sono le foto, adesso, a tramandare questa storia alla gente del paese che si chiama Cosio, lassù sulle Alpi Marittime dove il mare di Liguria lo senti quando arriva una folata di vento, ma subito sopra c’è la neve e, se ti giri a sinistra, sai che c’è la Francia. La gente: quella che è rimasta insomma, perché quassù la nebbia arriva anche a giugno e il mare è lontano persino per i tedeschi. La gente allora si rende conto che quel gruppetto di pazzi amici di Piero, lui sì amico di tutti, lui sì del paese, non erano venuti lì per una baldoria, ma per un’avventura che poteva nascere solo così, perché se sei lettrista o psicogeografico o immaginista, se hai vent’anni o anche se non li hai più, ma sai che l’idea più urgente è quella di cambiare il mondo, ecco che sei chiamato a inventare una cosa sola: l’Internazionale Situazionista.” Un’imprevedibile situazione. Arte, vino, ribellione. Così nasce il Situazionismo, edito da il Melangolo. Il racconto di una provocazione artistica nata sessant’anni fa, che ha infiammato il ’68 e resiste ancora.

Luglio 1957. A Cosio d’Arroscia, sulle Alpi Marittime liguri, nella casa di un giovane pittore e della moglie, sposati da poco, arrivano una coppia di intellettuali francesi e un artista inglese che fotografa tutti, un visionario artista danese, la figlia della più famosa collezionista d’arte americana, un musicista geniale che fa preoccupare la mamma e un farmacista che si è fatto teorico dell’arte. In quei pochi giorni nasce – e in un certo senso già deflagra – quella provocazione artistica e culturale che sarà l’Internazionale Situazionista. Un racconto romanzato di quei giorni, quei protagonisti: Guy Debord e Michèle Bernstein, Asger Jorn e Pinot Gallizio, Pegeen Guggenheim e Ralph Rumney, Walter Olmo: tutti ospiti di Piero e Elena Simondo. Tutti a costruire una rivoluzione sotterranea che ha infiammato le strade del Sessantotto e la polemica culturale, si è nascosta ma cova ancora.

Donatella Alfonso, giornalista, scrive per La Repubblica. Tra i libri pubblicati: Animali di Periferia. La banda XXII Ottobre e le origini del terrorismo in Italia tra golpe e Resistenza tradita, Castelvecchi 2012 e Fischia il Vento. Felice Cascione e il canto dei ribelli, Castelvecchi 2014.

 

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