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Politica infuocata a Imperia: sparisce Imperia Cambia nasce Energie PER l’Italia

E' il movimento di Stefano Parisi sostenuto dai consiglieri Paolo Re, Natalia Riccò ed Ester D’Agostino

Imperia. Si fa sempre più incandescente il clima politico a Imperia. Tre consiglieri hanno deciso di dare vita al gruppo consiliare “Energie PER l’Italia”, il movimento di Stefano Parisi. a deciderlo sono stati i tre ex di “Imperia Cambia” Paolo Re, Natalia Riccò ed Ester D’Agostino sempre più distanti dalle idee del primo cittadino.

La lista elettorale del sindaco Carlo Capacci, di fatto, non è più rappresentata in consiglio comunale.
“Con “Energie PER l’Italia” – spiegano i tre consiglieri – vogliamo creare una nuova opportunità, che abbia un respiro nazionale e che sia di taglio civico per rappresentare un nuovo modo, equilibrato e non ideologico, di fare politica. Questa realtà investe sul dialogo coi cittadini e non su logiche di schieramento partitico, per raccogliere in un unico bacino civico le energie di diverse sensibilità e categorie sociali, in un momento in cui i partiti hanno perso credibilità. Tutti a Imperia conoscono il nostro impegno e le nostre esperienze: l’adesione alla maggioranza si era di fatto tramutata in un appoggio esterno legato a una critica propositiva, attraverso la valutazione di ogni singolo provvedimento. L’assenza di un chiaro quadro alternativo e l’esperienza negativa nel 2012 del Commissario prefettizio ci hanno convinto a non aderire ad ipotesi di sfiducia per nuove elezioni”.

I tre esprimono anche un giudizio sull’operato dell’amministrazione Capacci: “La non sfiducia è servita e serve tuttora a portare avanti – anche se con molte criticità – progetti che non si possono lasciare ad un eventuale Commissario. E’ un fatto di responsabilità nei confronti della città. Tuttavia chiederemo di avere un piano chiaro per i prossimi mesi, in modo da verificare quali temi legati alla vivibilità abbiano reale priorità oltre alle pur importanti vicende legali del Porto, del Depuratore e di organizzazione di Rivieracqua”.

E aggiungono ancora: “Il nostro gruppo non intende invece aderire a manovre che ripropongano vecchi schemi di aggregazione e di interessi. Il riferimento nazionale da noi scelto e che rappresenteremo sul territorio propone un programma popolare, riformista e liberale di stampo europeo attuato, conformemente anche al nostro percorso in Comune, con atteggiamento non di critica pretestuosa ma anzi sempre propositivo e di dialogo per ottenere, pur con le necessarie alleanze, i risultati voluti per Imperia e per tutto il Paese”.

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