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Patteggia sei mesi ai domiciliari l’ideatore della “truffa degli estintori” Claudio Conti: era stato arrestato dalla squadra mobile di Imperia

Da quasi vent'anni truffava i commercianti: il processo a Savona

Imperia. Ha patteggiato 6 mesi di detenzione ai domiciliari Claudio Conti, l’ideatore della truffa degli estintori che, dopo aver truffato in lungo e in largo in tutta Italia, era stato arrestato in flagranza di reato il 7 luglio scorso dagli agenti della Squadra mobile di Imperia.

Classe 1958, originario della provincia di Livorno e residente nel pisano, Conti aveva ideato un astuto ed abile stratagemma per truffare ignari commercianti.

L’uomo aveva scelto come base logistica un albergo di Imperia, nel quale si trovava assieme alla moglie originaria dell’ Ucraina e “palo” all’occorrenza e con la figlia minorenne. Il modus operandi era molto semplice, colpire fuori dalla provincia di temporanea residenza e infatti ieri Conti era ad Albenga dove spacciandosi per un addetto al controllo degli estintori è riuscito a truffare l’ignara titolare di un centro estetico ed altri tre esercenti di Alassio.

Ma perché la truffa degli estintori? Conti in passato aveva lavorato in questo settore e pertanto sapeva muoversi nel modo giusto senza destare sospetti, infatti a suo carico ci sono più di cento truffe. Si faceva pagare e rilasciava pure fattura, prendendo a prestito i dati di alcune ditte del territorio in cui svolgeva la truffa, proprio per dare una parvenza di veridicità alle sue azioni truffaldine.
Al momento dell’arresto, Conti si è complimentato con gli agenti della mobile, coordinati dal dirigente Giuseppe Lodeserto, affermando che in 17 anni di “onorata carriera” era la prima volta che veniva colto con le mani nel sacco. Il truffatore seriale che ha da scontare una condanna ai domiciliari inflitta dal tribunale di Firenze, è stato processato per direttissima a Savona e si apriranno le porte dei domiciliari, viste anche le sue precarie condizioni di salute.

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