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Nella sua Bajardo il primo servizio diaconale del giovane Thomas Toffetti Lucini fotogallery

Il sindaco Francesco Laura "Comunità e amministrazione gli augurano ogni bene possibile"

Bajardo. Chiesa di San Nicolò gremita, ieri, per il primo servizio da diacono del giovane bajocco Thomas Toffetti Lucini fresco di ordinazione diaconale avvenuta proprio sabato 1 luglio al santuario della Madonna Miracolosa di Taggia. “La tappa più rilevante nel cammino verso il sacerdozio, perché è quella con cui si promette fedeltà a Dio e alla Chiesa per tutta la vita. – spiega il giovane 23enne – E’ stato significativo essere qui per la mia prima messa diaconale, nel mio paese, tra la mia gente, per poter sentire la vicinanza della mia comunità. Questo è una ricchezza, per me e per la comunità del seminario poiché la comunità di Bajardo non solo ha accompagnato me ma un po’ tutto il seminario guidato dal rettore  don Ferruccio che è anche parroco del nostro paese.   Una grande grazia per me e per la Diocesi, perché di fatto questo mio entrare nella strada del sacerdozio è un frutto della preghiera e del sostegno della mia comunità”.

Ovviamente raggiante don Ferruccio per cui “questa  giornata è importante per una comunità piccola come questa che vede uno dei suoi figli incamminarsi verso la strada del sacerdozio. Thomas è una bella persona, un ragazzo molto semplice, non solo conosciuto dai suoi compaesani ma anche nella Diocesi dove ha prestato servizio, servendo anche la comunità di San Siro di Sanremo fino a domenica scorsa dove credo lo attendano ancora per fargli ancora un po’ di festa”.  L’orgoglio vibra anche nelle parole del sindaco di Bajardo, Francesco Laura che ringrazia “sia Thomas che la sua famiglia per l’onore regalato al nostro paese. Come comunità e come amministrazione, auguriamo a Thomas ogni bene possibile”.

Da ora il giovane (classe ’93) Thomas inizierà un servizio particolare, quello dello studio, che dal prossimo anno accademico lo porterà in Terra Santa, a Gerusalemme, dove per quattro anni approfondirà lo studio della Sacra Scrittura. Ci vuole dunque tanta serenità nel cuore, quella che lui stesso già trasmette credo proprio grazie al suo cuore molto semplice che ha incontrato il centro della vita che è il Signore e l’amore per Lui. “Una volta tornato, le ricchezze che avrò appreso le donerò alla comunità e alla Diocesi”.

 

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