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Modifica dell’ordinanza di affidamento a Teknoservice, Fossati (Imperia Riparte) “Lascia basiti”

"Tale modifica è illegittima, ingiustificata, a tutto vantaggio della Teknoservice ed a danno dei cittadini"

Imperia. “La materia della raccolta dei rifiuti e della decisione del sindaco di Imperia di procedere ormai da due anni senza gara, con affidamento diretto a Teknoservice, è complessa, ma, francamente, l’ultimo provvedimento adottato dal Comune di Imperia lascia basiti.

Come è noto, con ordinanza contingibile ed urgente del 30.6.2017 il sindaco ha nuovamente prorogato (credo sia la settima volta) il servizio a Teknoservice sino al 31.1.2018. L’ordinanza prevedeva l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata (come per legge), con una penale molto consistente in caso di mancato conseguimento di tale obiettivo (il calcolo è complesso, ma si tratta, a spanne, di circa 100.000,00 al mese). Tale obiettivo e tale penale sono previsti da sempre, sin dal “famigerato” appalto Tradeco.

Ieri la sorpresa: con “rettifica” dell’ordinanza in questione, a seguito di osservazioni di Teknoservice, il sindaco ha confermato l’obiettivo del 65%, ma ha previsto la penale solo se la raccolta differenziata non raggiungerà il 45% il primo mese, crescente di un punto percentuale al mese, sino al 51% a gennaio 2018. In sostanza, si prevede un obiettivo (65%), ma si sanziona con una penale solo il mancato conseguimento di una percentuale sensibilmente più bassa (45%). Come dire, dovresti fare, per legge, il 65%, ma, per il Comune di Imperia, se fai almeno il 45% non hai alcuna sanzione.

Una cosa assurda, una palese illegittimità, una solenne presa in giro, a danno dei cittadini: se la differenziata non arriva al 65%, il Comune (quindi i cittadini, con la Tari) spende di più per conferimento in discarica e per le penali e/o addizionali statali, regionali e/o provinciali. Tutti capiscono che tale modifica è illegittima, ingiustificata, a tutto vantaggio della Teknoservice ed a danno dei cittadini.

La Teknoservice gestisce la raccolta dei rifiuti, su scelta diretta del Sindaco e senza gara, da due anni e lo gestirà almeno altri sette mesi, ad un prezzo molto alto, con una la raccolta differenziata tra le peggiori della Regione, con una qualità del servizio e risultati decisamente scadenti.

Adesso, con incomprensibile magnanimità, il Comune di Imperia riduce drasticamente anche il livello (da 65% a 45%) oltre il quale scattano le penali a suo carico. Francamente è troppo. Credo che gli Enti competenti, anzitutto Regione e Provincia, non possano fare finta di nulla e debbano intervenire con decisione” – afferma Giuseppe Fossati di Imperia Riparte.

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