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Migranti a Sanremo, Biancheri alla minoranza “Ogni struttura individuata come punto d’accoglienza sarà un CAS”

"Stiamo operando con forza affinché la Prefettura ritardi il più possibile detti arrivi tenendo conto delle forti criticità che un Comune turistico come quello di Sanremo è già costretto a subire"

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Sanremo. In riferimento all’ordine del giorno dei gruppi di minoranza FdI, il sindaco Alberto Biancheri interviene specificando: “E’ assolutamente falso che il Comune debba accogliere oltre 200 migranti in relazione all’adesione allo SPRAR. Il Comune di Sanremo dovrà accogliere oltre 200 migranti perché così è stato stabilito dal Ministero attraverso le quote di riparto nazionale a cui devono sottostare tutti i Comuni. Questo è noto ai consiglieri di FdI quantomeno dal 3 marzo 2017, quando con il presidente del consiglio Il Grande convocammo una riunione di capigruppo per informare tutta l’amministrazione (e la città attraverso gli organi di stampa) della manovra nazionale in atto e delle ricadute numeriche su Sanremo, indipendentemente dal fatto che si aprano CAS o SPRAR.

Altra cosa risaputa, ma che va ribadita vista l’evidente strumentalizzazione dell’ordine del giorno, è che il Comune di Sanremo non ha predisposto nessun CAS a Pian della Castagna. Tale intervento è stato realizzato autonomamente dalla Prefettura direttamente con un soggetto privato attraverso un transazione privata come successo in molti Comuni d’Italia nell’arco provinciale e nazionale, secondo modalità note a tutti, tanto più a consiglieri comunali e assessori regionali. La struttura presa in carico dalla Prefettura, che a sue spese l’ha resa agibile, ospiterà a breve altri migranti, come già preannunciato dagli organi di stampa e come del resto prevede la quota di riparto prevista.

Ricordo infine che il Comune di Sanremo, pur avendo aderito allo SPRAR in ambito distrettuale con altri Comuni del comprensorio, non ha ancora dato seguito a tale iniziativa, poiché soggetta a procedure burocratiche complesse e lunghe che si protrarranno ancora per mesi. Ogni struttura finora individuata come punto d’accoglienza, e fino a che non sarà formalizzato lo SPRAR, sarà dunque un CAS, scelto e organizzato dalla Prefettura.

Detto che un sindaco non ha poteri per opporsi ad un accordo tra un soggetto privato e la Prefettura, ribadisco che stiamo invece operando con forza affinché la Prefettura ritardi il più possibile detti arrivi, scaglionandoli in un arco di tempo ampio, e tenendo conto delle forti criticità che un Comune turistico come quello di Sanremo è già costretto a subire, come la piaga dell’abusivismo commerciale alimentato da arrivi giornalieri di abusivi da altre città limitrofe. Tale istanze verranno ribadite chiaramente ad un nuovo Tavolo della Sicurezza in Prefettura che ho richiesto a breve termine.

Anziché continuare strumentalizzare una situazione su cui il Comune non ha poteri di diniego, veicolando tra l’altro informazioni inesatte, auspico che l’opposizione voglia unirsi alla maggioranza per far valere compattamente le ragioni sanremesi”.

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