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Legalità, lotta alle mafie e Borsellino al centro dell’incontro su “Etica e responsabilità” a Ventimiglia fotogallery

L'evento è stato organizzato da Spi Cgil, Arci Imperia, in collaborazione con SPES e Associazione soci Coop di Ventimiglia

Ventimiglia. Al salone parrocchiale di Sant’Agostino, in piazza Ettore Bassi, questo pomeriggio si è tenuto l’incontro “Etica e responsabilità: rinnovare un impegno” organizzato da Spi Cgil, Arci Imperia, in collaborazione con SPES Onlus e Associazione soci Coop di Ventimiglia e con il patrocinio del Comune di Ventimiglia. Domani, il 19 luglio, ricorrono i 25 anni dalla strage di Via d’Amelio, perciò è stata colta l’occasione per ricordare la figura di Borsellino, per parlare del tema della legalità e della lotta alle mafie in Italia.

riviera24 - Legalità a Ventimiglia

Dopo l’intervento del sindaco Enrico Ioculano hanno affrontato la tematica Enrico Revello, segretario SPI Imperia; Matteo Lupi, referente area legalità democratica Arci Liguria; Enzo Bertolino, direttore di Soci e Consumatori di Coop Liguria e Giovanni Novello, presidente Coseva.

“Abbiamo portato il progetto etico e legalità nelle filiere ortofrutticole - spiega Enzo Bertolino, direttore di Soci e Consumatori di Coop Liguria – Dal 2015 è stato esteso agli 800 fornitori di ortofrutta nazionali, locali e anche a quelli non a marchio Coop, che hanno deciso di aderire ai principi del nostro codice etico e di responsabilità sociale. Abbiamo minuzia nelle ispezioni sulle filiere critiche, scegliamo i frutti della legalità e ora tutti i tipi di frutta rientrano nei controlli. I risultati delle ispezioni sono stati incoraggianti perché non sono state rilevate non-conformità. Sono state individuate alcune problematiche relative alle norme sulla sicurezza dei lavoratori. Ci siamo immediatamente attivati per condividere con i fornitori le evidenze e definire un percorso per la risoluzione in tempi brevi. Abbiamo classificato le possibili problematiche con diverse sigle: NC critiche lavoro minorile o forzato; NC maggiori violazioni di requisito obbligatorio con l’impatto sui livelli di salute e sicurezza; NC minori e Segnalazioni”.

“Contro le illegalità è necessario l’impegno di tutti. Lo scopo è garantire nel rispetto della legge un’economia sana, ostacolando l’economia sommersa e promuovendo un imprenditoria legale. Anche il prodotto a marchio è dunque impegnato nella battaglia per la legalità e contro il crimine organizzato. Abbiamo ottenuto dei riconoscimenti come “Miglior catena europea” per le politiche sulle condizioni di lavoro e i rapporti economici verso pezzi in via di sviluppo. Un altro riconoscimento lo abbiamo ricevuto da parte di Altro Consumo nel 2013: il primato di Coop sulla responsabilità sociale tra le GDO italiane. Nel 2015 invece per l'”Indagine sporca filiera” ” – conclude Bertolino.

“L’infiltrazione è dappertutto e perciò bisogna intervenire per migliorare il tasso di legalità - afferma Giovanni Novello, presidente Coseva – Vi sono casi in qualsiasi parte di Italia, dal Sud al Nord e anche nella nostra provincia. La illegalità è diffusa in luoghi in cui non ci sono i sindacati, lì troviamo persone che non hanno ricevuto lo stipendio da tempo e così noi subentriamo. Il mondo del lavoro non ha la giusta considerazione e per questo motivo nascono situazioni simili. Lega Coop si sta impegnando molto. La difficoltà economica porta ad una minor attenzione da parte delle autorità competenti e perciò la capacità di controllo diminuisce. Dobbiamo aumentare i controlli che sono troppo bassi. Il tasso di legalità deve essere alzato”.

Enrico Revello, segretario SPI Imperia, parte dal messaggio di papa Francesco “Smettila di lamentarsi e agisci per cambiare la tua vita” per ricordare la strage di Via d’Amelio, in cui sono morti, oltre a Borsellino, anche cinque agenti Agostino Catalano, Emanuela Loi, la prima donna a far parte di una scorta, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. “Sono vittime di violenza – afferma Revello – Oggi è comune l’atteggiamento di vittimismo, è diventato un abito identificatorio. E’ rarissimo trovare qualcuno che si prende le proprie responsabilità, di solito si impone la responsabilità al proprio interlocutore. Quando qualcosa va storto bisogna trovare sempre un colpevole. In realtà non si può indicare nessuno come responsabile della propria vita. Ognuno di noi quotidianamente può decidere se vivere secondo la legalità o no, secondo l’etica della responsabilità o no. Onoriamo Borsellino assumendo un comportamento coerente ed essendo dei cittadini corretti. Se nella quotidianità eliminiamo i comportamenti scorretti, possiamo cambiare qualcosa. La legge va rispettata anche quando è ingiusta”.

Da anni Arci e Spi Cgil collaborano nella promozione del campi della legalità. L’obiettivo principale dei laboratori a Ventimiglia è quello di diffondere una cultura fondata sulla legalità e sul senso civico che possa efficacemente contrapporsi alla cultura della violenza e dell’oppressione, indicando anche nell’accettazione delle differenze un valore aggiunto di convivenza civile.

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