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Badalucco, Lavoro, zafferano e integrazione al Bistrot dell’Ulivo 2017

Un'attestato di stima è stato consegnato ai produttori Daniele Laigueglia e Barbara Cardone dell'azienda agricola Poggio di Marò. Ospite anche il sindaco di Tirana, Erion Veliaj

Badalucco. Si è conclusa l’edizione 2017 del Bistrot dell’Ulivo, consesso di intellettuali e imprenditori legato al mondo del buon cibo che si incontrano ogni anno nelle campagne di Franco e Rossella Roi. Tema di quest’anno l’integrazione.

“Si possono mantenere intatti la propria storia, la propria identità, le proprie tradizioni, anche vivendo e lavorando in un posto diverso da quello dove si è nati e cresciuti. Se sei una persona buona, lo sarai ovunque”. Lo ha detto Mauro Pagani al termine del Bistrot dell’Ulivo, dopo aver suonato “Il mio cuore batte”, una nostalgica canzone albanese e dopo aver suonato e cantato “Creuza de ma”: il riferimento era per la consegna di uno degli attestati di stima della manifestazione ideata e realizzata da Franco e Rossella Boeri Roi a Qosja Qani per tutti “Gianni” (o anche “Tirana”), albanese che da 20 anni è in Italia e da 18 lavora nell’azienda di Badalucco. “Tra Italia e Albania abbiamo prodotto una bella storia – ha commentato il sindaco di Tirana, Erjon Veliaj – perché non bisogna dimenticare il fatto che la maggioranza degli albanesi è di religione musulmana. Oggi viviamo insieme proprio questa storia”.

L’altro attestato di stima, non meno importante, del Bistrot 2017 (spremitura a freddo, pensieri in libertà) è stato consegnato a Daniele Laigueglia e Barbara Cardone dell’azienda agricola Poggio di Marò, che producono zafferano a Triora, riprendendo una coltivazione storica, ad oltre 800 m. sul livello del mare, in un ambiente incontaminato, oggi forte di una produzione di 100.000 bulbi, che in zona alpina sono tantissimi.

Si è parlato di molto altro in questa edizione del Bistrot, che ha anche voluto ricordare Roberto Coggiola, recentemente scomparso. Ad esempio, di “ultra rendimento”, cioè del fondo di investimento Agrifood One promosso da Slow Food Italia e Garnell, gruppo milanese attivo nella finanza d’impresa e nella consulenza a grandi investitori, con il quale verranno realizzati investimenti nell’agroalimentare italiano di nicchia, per incentivare la “globalizzazione positiva”.

Il pomeriggio di Regione Ortai, l’uliveto dove ogni anno si svolge il Bistrot, è stato reso ancor più lieto dalla scanzonata presenza del trio “L’ora Canonica” (Filippo Bessone, Luca Occelli, Azio Citi).

Per vedere la registrazione totale del Bistrot 2017: http://bit.ly/2tCAJQQ.

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