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La bara-valigia, il wc-lavaggio intimo, l’accendigas elettrico. Le invenzioni di Osvaldo Fasano girano il mondo

“Mi son fatto ricco con un appendiscopa. Ora compro un veliero perché ho un’altra idea”

Santo Stefano al Mare. Sua la bara che si fa valigia ma anche il wc con service di lavaggio intimo, il primo accendigas elettrico e così via in una sfilza infinita. Parla di start up e di termini informatici con una disinvoltura da far invidia ai trentenni. Osvaldo Fasano, invece, di anni ne ha quasi 90 e la sua mente è un vulcano in eruzione perenne perché di professione fa l’inventore. Oltre infatti 150 i suoi brevetti, dalle tipologie più disparate e depositati presso la banca europea ma molti di essi connessi anche negli Usa. “Idee che mi si accendono come una lampadina, a volte in modo autonomo ma per la maggior parte delle volte su richiesta delle aziende che mi interpellano per ‘inventare’ e sviluppare quel qualcosa che serve alla loro attività commerciale. Il brevetto glie lo vendo ma, per legge, sui moduli di me rimane il titolo di inventore” spiega con orgoglio a Riviera24.

Nato a Torino nel ’28 e sanstevese da cinque anni, Osvaldo è di chiacchierata facile e immediatamente ricorda così il ‘suo’ pedale freno a variazione di rapporto montato prodotto in un milione e mezzo di pezzi e montato sulla Ritmo 60, il ‘suo’ passaggio laterale sulle linee dei treni, i ‘suoi’ ganci per assemblaggio strutturali nell’edilizia e realizzati in più di un milione di pezzi, le ‘sue’ case parcheggio soprattutto utilizzate in Piemonte. “Ma quello con cui davvero mi son fatto ricco, tanto da comprarmi un bel capannone, è stato un’ appendi scopa’, per il semplice motivo che non c’è collaudo dei materiali e nemmeno impegni fiscali”.  

Come gli si accendono le idee? “Semplicemente osservando! – esclama – Come mi è successo quando, sette mesi fa, ho inventato il wc con service per l’igiene intima dopo essermi reso conto delle difficoltà che hanno persone anziane o un po’ su di peso ad usare il water e poi lavarsi. Il mercato ad oggi propone wc giapponesi che però sono costosi articoli di lusso. Io invece, penso al popolo, alle famiglie normali nella vita di tutti i giorni in cui chiedere aiuto molte volte è umiliante. Ecco allora che adesso sto cercando qualche partner interessato (mi basta una royalty minima) alla mia unità mobile con ruote, a getto d’acqua tiepida a 38°, regolabile e direzionabile, compreso di cannula con aria asciugante”. Incredibile poi la cassa da morto che, ripiegata, diventa una valigia e che si assembla senza ne viti ne chiodi. Oppure i sette brevetti in ambito ferroviario, i tre nell’automobilismo o quelli per la cesoiatura degli alberi. E se oggi nelle nostre cucine il pulsante accendigas ci facilita la vita, il grazie dobbiamo sempre dirlo ad Osvaldo che l’inventò nel  1959 “Lo brevettai utilizzando il magnete di un’automobile”. Grazie alla sua inventiva e alle capacità manuali, Osvaldo ha girato il mondo, andando persino ventotto volte in Russia “quando ancora era l’Unione Sovietica”.

Ovviamente, ogni idea che balena in testa deve essere progettata attraverso un disegno “che una volta facevo in cartaceo. Dal tecnigrafo, nel 1980 sono passato al disegno digitale imparando ad usare il pc che oggi uso ormai tutto il giorno”. Passaggio successivo è il prototipo fisicamente realizzato, e da questo il calcolo di ciò che il progetto, in tutte le sue componenti, verrà concretamente a costare per la realizzazione: “se la cifra, in vista di quel che verrà a costare su larga scala ad un’azienda, è adeguata e sostenibile sono a cavallo. Se invece non risulta più conviene, cestino tutto perché vuol dire che la mia trovata è fuori computo commerciale ”.

E se e vero, com’è vero, che un’immaginazione geniale è inarrestabile, adesso l’inventore sanstevese scalpita per l’ultima delle sue: “Voglio comprarmi un veliero perché ho un’idea. Ho notato che nei grandi velieri di oggi, che al posto dello scafo hanno dei pattini, risultano comunque difficoltose ed onerose le manovre delle vele che devono essere tra l’altro attuate da equipaggi capaci. Perciò, per chi non è competente io ho già un progetto che permette di issare e ammainare le vele con un motore idraulico (ed io in idraulica ho anche un master)”. E per rendere tutto ancora più semplice, ha già in mente di applicargli anche un plc all’orientamento dei boma, così da ottimizzare potenza e direzione alle vele durante la rotta“Cosa ci volete fare: - dice il nostro giovanotto con tutta la naturalezza di questo mondo - una volta le start up non esistevano. Adesso bisogna adeguarsi ai tempi“.

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