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In Riviera partiti i saldi estivi, ecco il vademecum per evitare fregature

Fino al 14 agosto prezzi ribassati in tutte le attività commerciali della provincia di Imperia

Imperia. Chi ha rimandato l’acquisto di capi e accessori a tempi migliori finalmente oggi potrà mettere mano al portafogli. Al via infatti i tanto attesi saldi estivi che per quarantacinque giorni, fino a lunedì 14 agosto, permetteranno ai consumatori di acquistare articoli a prezzi ribassati in tutte le attività commerciali della provincia di Imperia.

Come disposto dalla legge regionale n.1/2007, le vendite di fine stagione non potranno essere applicati dagli esercizi commerciali che svolgono attività di vendita con modalità “Outlet”. Quindi, prestate attenzione! Nella stessa normativa, inoltre, si legge che i negozi devo avere esposto già da almeno tre giorni un cartello ben visibile che annuncia l’effettuazione delle vendite stagionali. Nello stesso, inoltre, devono essere riportati: “i prezzi praticati prima della vendita di liquidazione, i prezzi che si intendono praticare durante la vendita stessa ed il ribasso espresso in percentuale. Deve, inoltre, essere evidenziata in modo chiaro la separazione delle merci offerte in saldo da quelle vendute alle condizioni ordinarie“.

Nel dettaglio, “ogni prodotto direttamente esposto in vista al pubblico, ovunque collocato, deve indicare in modo chiaro e ben leggibile il prezzo di vendita al pubblico, mediante l’uso di un cartello o con altre modalità idonee allo scopo. Sono esclusi i prodotti sui quali il prezzo di vendita al dettaglio si trovi già impresso in maniera chiara e con caratteri ben leggibili, in modo che risulti facilmente visibile al pubblico […]; quando siano esposti insieme prodotti identici dello stesso prezzo è sufficiente l’uso di un unico cartello; negli esercizi di vendita e nei reparti di tali esercizi organizzati con il sistema di vendita del libero servizio l’obbligo dell’indicazione del prezzo deve essere osservato in ogni caso per tutte le merci comunque esposte al pubblico“.

Per tutelare i consumatori, la guardia di finanza ha anche steso un decalogo che è consigliabile consultare al fine di fare davvero buoni acquisti e non tornare a casa con la “solita” fregatura. Le fiamme gialle consigliano di prestare molta attenzione alle reali opportunità di risparmio, facendo un’attenta valutazione del rapporto qualità prezzo e ricordando sempre che la riduzione dei prezzi non comporta una diminuzione di diritti di chi compra. “Seguendo alcune semplici regole – si legge nel vademecum – si potrà evitare di avere brutte sorprese. Sicuramente sarà utile fare un giro qualche giorno prima della data prevista per l’inizio dei saldi per essere sicuri che la merce che si troverà in negozio sia veramente quella di stagione e non un avanzo di magazzino. La legge prevede che i saldi non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale e quelli suscettibili di notevole deprezzamento se venduti durante una certa stagione o entro un breve periodo di tempo, in quanto fortemente legati alla moda”.

Di seguito il decalogo della Guardia di Finanza:

Prezzi. Lo sconto deve essere espresso in percentuale e sul cartellino deve essere indicato anche il prezzo normale di vendita (art. 15 D.lgs 114/98). I prodotti in saldo dovrebbero comunque essere ben separati da quelli non scontati al fine di evitare la possibile confusione tra prodotti in sconto e prodotti a prezzo pieno. Il venditore è tenuto ad applicare lo sconto dichiarato; se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, sarà bene comunicarlo al negoziante e non esitare, in caso di difficoltà, a contattare l’ufficio di Polizia Annonaria del Comune. I negozianti convenzionati con una carta di credito sono tenuti ad accertarla anche nel periodo dei saldi. Se si rifiutano di permettere il pagamento con la carta o richiedono per l’utilizzo un prezzo più elevato, sarà bene rappresentarlo alla società che ha emesso la carta.

Prove e cambi. Consentire la prova dei capi non è un obbligo, ma è rimesso alla discrezionalità del negoziante. Quando è possibile, sempre meglio provare l’articolo scelto, ricordando che, in assenza di difetti, la possibilità di cambiare il capo o il prodotto non è imposta dalla legge, né durante i saldi né durante le vendite normali, ma è anch’essa rimessa alla discrezionalità del commerciante. Se si è incerti sull’acquisto sarà utile chiedere al negoziante se è possibile effettuare un cambio e il limite di tempo per farlo

Garanzie. Conservate sempre lo scontrino, perché se un difetto si palesa dopo l’acquisto, anche nel periodo dei saldi la legge garantisce all’acquirente il diritto di cambiare la merce difettosa. Il d.lgs 24/2002 (rientrato nel Codice del Consumo) ha infatti introdotto nel Libro IV del Codice Civile (delle obbligazioni) dei nuovi articoli (da 1519-bis a 1519-nonies), in base ai quali ogni bene acquistato da un consumatore per uso proprio e della propria famiglia, gode di una garanzia piena ed assoluta di due anni, e di almeno un anno quando si tratta di un bene usato.

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