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Imperia, ordine degli architetti: si conclude il mandato di Giuseppe Panebianco

Tra le collaborazioni più riuscite, è l’operazione di “Switch” che si è posta l’obiettivo di contrastare e superare l’abbandono

Imperia. Si chiude oggi il mandato del consiglio dell’ordine degli architetti pianificatori paesaggisti conservatori della provincia di Imperia che negli ultimi sei anni ha lavorato sotto la guida del presidente Giuseppe Panebianco.
Si dà avvio ad un rinnovo importante del consiglio, considerato che l’attuale presidente e altri consiglieri concludono il loro impegno per aver raggiunto il limite di mandati consecutivi previsti dalla legge che regola il sistema ordinistico.

Chiudiamo con grande soddisfazione un percorso impegnativo che ci ha portato ad una sempre maggiore apertura alla Comunità e al dialogo con le Istituzioni.
Lavoro, architettura e innovazione sono le parole chiave che hanno guidato le nostre scelte, con la priorità di restituire all’architetto la giusta immagine e quel ruolo di rilevanza pubblica che la società gli ha storicamente riconosciuto.
La partecipazione e il coinvolgimento di tanti iscritti nei gruppi di lavoro, i contributi inviati per far sentire la nostra voce su disegni di legge e strumenti di pianificazione, le ferme prese di posizione sulle inefficienze della pubblica amministrazione, il presidio e l’intervento puntuale in tutte le occasioni che si sono presentate, ci hanno consentito di sviluppare un percorso di crescente autorevolezza e visibilità della rete degli architetti.

Nella strategia di questi ultimi quattro anni, in un momento di particolare crisi economica e sociale, gli architetti imperiesi hanno scelto di mettere al centro le persone, valorizzando i professionisti attraverso percorsi formativi qualificanti e dando voce ad una professione spesso sottovalutata rispetto all’importante ruolo che ricopre nel garantire la sicurezza del territorio e la qualità degli spazi di vita.
Sono numerose le attività svolte in questi anni su tutta la provincia con il coinvolgimento di professionisti e docenti di rilevanza nazionale ed internazionale che sono stati messi a disposizione non solo degli iscritti ma di tutti i cittadini con attività aperte e rivolte al pubblico.

Quello che è più rilevante è il lavoro di rete e di relazioni positive che l’ordine ha costruito in questi anni cercando di contribuire ad un rinnovamento culturale e sociale nella visione della città e degli spazi di vita.

Fra queste, certamente tra le più riuscite, è l’operazione di “Switch” che, attraverso un percorso di progettazione partecipata e usi temporanei, si è posta l’obiettivo di contrastare e superare l’abbandono, intercettando le competenze e la creatività dei territori, per dare vita a nuove forme di economia. Quello proposto è un percorso volto a promuovere azioni di aggregazione di differenti soggetti del territorio provinciale, resisi consapevoli che un vero cambiamento culturale per rigenerare le città può arrivare solo attraverso la collaborazione, la contaminazione reciproca e la condivisione delle scelte.

Switch e il riuso temporaneo della ex Salso, nel frattempo, vanno avanti grazie alla richiesta di concessione demaniale che il Comune di Imperia ha ottenuto per dare attuazione alla sperimentazione; questo grazie anche alla consapevolezza della rilevanza che assume la sperimentazione in corso e dell’interesse suscitato a livello nazionale tra i maggiori esperti del settore. Da giugno quindi si è dato spazio ad un ruolo attivo dei partecipantial progetto Switch che hanno potuto confrontarsi con l’attivazione di attività temporanee diventando essi stessi protagonisti della rigenerazione.

Certamente Switch, se ci saranno le condizioni, potrà crescere e proseguire il proprio percorso lavorando ad ampio spettro sul tema della città, sempre con l’obiettivo di guardare e interpretare in modo nuovo gli spazi e le risorse che abbiamo a disposizione per costruire un progetto condiviso di rigenerazione dei luoghi.

In questi anni, grazie al lavoro dei tanti colleghi che quotidianamente e con sempre maggiore impegno si sono messi a disposizione dell’Ordine, è stato possibile individuare una visione a lungo termine della nostra professione utile alla Comunità. Sono certo che questo importante lavoro non andrà disperso e potrà proseguire sulla strada tracciata. Un ringraziamento particolare va a tutte le persone che dall’esterno hanno sostenuto e creduto nelle nostre iniziative, collaborando attivamente a tutti i livelli e senza le quali non avremmo ottenuto i risultati conseguiti.

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