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Imperia, la maggioranza è nelle mani del Partito Democratico. De Bonis (PD): “Inaccettabili gli attacchi” foto

Possibili sviluppi nei prossimi giorni quando i democratici prenderanno una decisione definitiva

Imperia. “Stiamo discutendo liberamente nel partito per fare la scelta migliore”. Lo ha dichiarato Antonio De Bonis, il segretario del Partito Democratico di Imperia che ha precisato nella serata di oggi quali siano le difficoltà incontrate dal Pd all’interno di una maggioranza che ormai è tutto fuorché coesa, nella quale “certi consiglieri estemporanei, che rappresentano solo loro stessi, sulle chat e sui giornali non trovano di meglio che sparare sul Pd”.

Una bilancia a due bracci, quella che il partito ha in mano e sulla quale pesa, da una parte, il futuro dello stesso Pd imperiese e, dall’altra, l’esigenza di portare avanti pratiche ormai quasi arrivate ad una conclusione. 
Anche oggi pomeriggio i consiglieri del Partito Democratico si sono confrontati tra loro, ma nessuna decisione è stata ancora presa. “E’ una situazione molto difficile”, ha dichiarato De Bonis, “Da una parte c’è un aspetto importante per il partito, ovvero la prospettiva per la prossima legislatura, dunque cosa è meglio fare per il partito stesso. Dall’altra ci sono pratiche che non potrebbero concludersi con l’arrivo dei commissari” se l’amministrazione Capacci non superasse questa crisi dell’ultimo anno e dovesse finire, prima del tempo, il matrimonio tra le varie parti che compongono la maggioranza.

“Stiamo facendo un percorso di analisi della situazione”, ha aggiunto il segretario del PD di Imperia, “Da quando si è sfaldata la lista del sindaco, noi stiamo garantendo la maggioranza, formata con questi alleati che ci hanno già detto che vogliono seguire un percorso diverso rispetto al nostro per la prossima legislatura. Solo i socialisti che hanno confermato la volontà di fare un percorso con noi”.

Il casus belli, secondo De Bonis, sarebbero scoppiato a causa delle dichiarazioni di Balestra, che si è detto l’ultimo fedelissimo al sindaco e ha attaccato il PD: “Questo è intollerabile”, ha detto il democratico. 
“Ha rilasciato dichiarazioni incredibili in un’intervista molto contraddittoria”, ha spiegato De Bonis, “E questo ha causato una reazione del nostro stimato consigliere Marino Fiorenzo che ha replicato in maniera giustamente stizzita, ma in una chat privata, interna al gruppo di consiglieri di maggioranza e di assessori. Qualcuno però l’ha inviata ad un giornale online, rendendo pubbliche le sue dichiarazioni, e questo è un atto gravissimo”.

Quali pratiche rischiano di non vedere la luce se il PD decidesse di non proseguire il cammino a fianco delle altre compagini di maggioranza, sfiduciando, di fatto, il sindaco? 
“Innanzitutto la vicenda portuale”, ha spiegato De Bonis, “Siamo in attesa della sentenza del Consiglio di Stato e, se questa dovesse confermare la decadenza della concessione (cosa che noi riteniamo legittima visto che ci siano tutti gli elementi per confermarla in quanto non hanno mai pagato i canoni concessori demaniali) ciò confermerebbe la possibilità della gestione pubblica che noi abbiamo condiviso fin dall’inizio con il sindaco, attraverso la costituzione della Go Imperia per una gestione di questo porto che deve rimanere pubblica”.
Poi il progetto del “porta a porta” spinto per quanto riguarda raccolta e spazzamento in città, anch’esso arrivato al termine di un lungo e complicato iter nato dopo la battaglia durata due anni e mezzo con la società pugliese che aveva vinto l’appalto poco prima dell’insediamento della giunta Capacci. 
Infine il completamento del passaggio a Rivieracqua, società consortile che gestisce il circolo integrato delle acque.

“Ci rendiamo conto che chiudere il rapporto con l’amministrazione vorrebbe dire non portare a termine queste pratiche che, con l’arrivo dei commissari, non andrebbero avanti”, ha concluso De Bonis, “Dunque siamo gravati da questa responsabilità. Ma viviamo una situazione incredibile visto che i nostri alleati ci hanno già detto che non vogliono continuare il rapporto con noi e alcuni consiglieri non fanno altro che attaccarci a mezzo stampa”.

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