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Imperia, in auto con due chili di marijuana: il giudice scarcera Giovanni De Marte

L'attività svolta dalla polizia è stata coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica Alessandro Bogliolo

Imperia. Si è avvalso della facoltà di non rispondere il 27enne Giovanni De Marte, durante l’interrogatorio di convalida dell’arresto. Era finito in manette due giorni fa ad opera della polizia, perché a bordo della sua auto c’erano due chili di marijuana. Il gip Massimiliano Botti ne ha disposto la scarcerazione, applicando la misura dell’obbligo di dimora nella città di Alessandria, dove De Marte ha una casa. Il suo legale è l’avvocato Marco Bosio.

LA VICENDA

La droga era nascosta in due scatole di scarpe infilate alla bell e meglio nel bagaglio. Due chili di marijuana che viaggiavano a bordo di un’auto fermata al casello dell’Autofiori. Con l’accusa di detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti gli agenti della squadra mobile di Imperia, diretti dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, ieri hanno arrestato Giovanni De Marte, 27 anni, personaggio appartenente ad una nota famiglia calabrese originaria di Seminara. Droga pronta all’uso, ora finita negli uffici della questura in piazza Duomo.

Il giovane è stato fermato a San Bartolomeo al Mare dagli uomini della mobile insieme ai colleghi della squadra volante. Come detto lo stupefacente era nascosto in due scatole di scarpe. Per lui, a quel punto, sono scattate le manette. Ora attende, rinchiuso nel carcere di Imperia, l’udienza di convalida dell’arresto, fissata per domattina nel tribunale del capoluogo.

Quella conclusa ieri dalla polizia è il risultato di un attento controllo del territorio e di attività di contrasto allo spaccio di droga anche per la vicinanza del confine di Stato. In frontiera transitano grossi quantitativi di stupefacenti già intercettati proprio dagli uomini del capo della mobile Giuseppe Lodeserto. In questo caso l’attività svolta dalla polizia è stata coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica Alessandro Bogliolo.

Giovanni De Marte è figlio di Michele, un personaggio già noto alle forze dell’ordine e condannato in primo grado e in appello per estorsione.

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