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Imperia, gestiva casa d’appuntamenti: condannata a due anni per sfruttamento della prostituzione donna di 61 anni

Nel corso delle varie udienze del processo sono state esaminate circa 100 intercettazioni telefoniche

Imperia. Una donna di 61 anni, Elena Bianchimani, è stata condannata stamani a due anni per sfruttamento della prostituzione. Il giudice monocratico Anna Bonsignorio gli ha anche comminato una sanzione pecuniaria di mille euro di multa. La donna era difesa dall’avvocato Sandro Lombardi ed era l’affittuaria di un appartamento di via Amendola dove si svolgeva l’attività di meretricio. La condanna si basa sul fatto che la donna avrebbe svolto , in sostanza, il ruolo della “maitresse”, gestendo la casa d’appuntamenti. La richiesta di pena del Pm Alessandro Bogliolo era di due anni e otto mesi di reclusione.

I fatti risalgono al periodo tra gennaio e maggio 2013, quando una perquisizione dei carabinieri, effettuata dopo una serie di appostamenti ed intercettazioni telefoniche, ha posto fine all’attività, che vede coinvolte (come eventuali parti offese), oltre alla Bianchimani, anche due ragazze provenienti dall’Europa dell’Est che condividevano l’appartamento di via Amendola.

Nel corso delle varie udienze del processo sono state esaminate circa 100 intercettazioni telefoniche, tra sms e conversazioni, estratte dall’utenza del cellulare della Bianchimani.

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