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Imperia, De Bonis (PD) non le manda a dire, “Armata Brancaleone dove tutti vogliono candidarsi”

"Scajola e Ranise arroganti", "Grosso fa quello di sinistra ma è un vecchio democristiano", "Balestra è politicamente confuso", il PD imperiese al vaglio se staccare la spina o meno all'amministrazione Capacci

Imperia. E’ un fiume in piena Antonio De Bonis, il segretario del Partito Democratico di Imperia che contattato da Riviera24.it ha voluto spiegare che cosa realmente sta succedendo in questo travagliato anno di fine mandato dell’amministrazione Capacci. “Quello che emerge da due mesi – dice De Bonis – è che maggioranza e minoranza sono ormai scese in campagna elettorale. Si tratta di un quadro sfilacciato ma il Pd al contrario, nella discussione, ha definito un percorso pur constatando le difficoltà nei rapporti con questa amministrazione e facendo delle verifiche sugli alleati scomposti per vedere se ci sono le possibilità per alleanze future. Gli unici sono stati i socialisti mentre tutti gli altri gruppetti non sanno o meglio, prediligono la formazione di liste civiche verso il centro destra.

La lista del sindaco – prosegue l’esponente Dem – è andata a pezzi, il tutto per via della difficoltà di avere rapporti col sindaco, di confronto e condivisione. Noi come Pd abbiamo cercato lealmente di collaborare alle scelte dell’amministrazione rispettando il programma elettorale ma c’è davvero difficoltà nell’andare avanti.”

Il Partito Demcratico è quindi ad un bivio, tra lo staccare la spina oppure andare avanti. “Siamo nel bel mezzo di un confronto interno – evidenzia il segretario Pd – ma siamo arrivati alla fine di importanti pratiche per la città come il porto, il porta a porta, depuratore, il passaggio di Amat a Rivieracqua e non sarebbe giusto per il bene della città mollare ora. Il Pd è stato accusato di condizionare il sindaco, francamente noi ci siamo assunti le nostre responsabilità nelle scelte fondamentali per Imperia al contrario di altri. Non sarebbe giusto per la città fare arrivare un commissario.”

E qui De Bonis intende rispondere per le righe a diversi esponenti della maggioranza e dell’opposizione, come ad esempio a Balestra: “Lui deve fare chiarezza al suo interno, sostiene di essere di centro destra, dice che il sindaco è colui che decide, ha delle visioni di estrema destra. Dovrebbe smetterla di dire che non è mai stato iscritto a nessun partito, lui nel 1990 era iscritto al PSI come me ed i compagni socialisti, da Pertini a Nenni, si stanno rivoltando nella tomba! Balestra è una contraddizione unica, le scelte non devono cadere dall’alto ma devono essere condivise, si trova in uno stato politico confusionale.”

Ai forzisti Scajola e Ranise: “Hanno minacciato la parte di centro destra dicendo loro passate ora con noi o mai più con la consueta arroganza politica che li contraddistingue.” A Gianfranco Grosso: “Al mio amico e compagno Grosso che oggi si dichiara detentore dei valori della sinistra, da un vecchio democristiano non me lo faccio dire!”

Ma il Partito Democratico dichiarerà chiusa l’esperienza amministrativa con Capacci? “Il confronto all’interno del Pd è serrato, c’è preoccupazione di vederci scaricare addosso tutte le responsabilità ma siamo stati gli unici che abbiamo tenuto in piedi questa amministrazione. Purtroppo sono le contraddizioni di questa Armata Brancaleone, dove tutti si vogliono ricandidare e ognuno vuole farsi la propria lista civica.”

E chiude lanciando una stoccata al centro destra: “Abbiamo trovato una difficile situazione economica al nostro arrivo, grazie alle passate amministrazioni e noi con tanto sforzo abbiamo fatto scelte importanti per Imperia e ridotto debiti. Questi signori che si presentano come il nuovo, come i salvatori della patria sono soltanto la rappresentazione di una farsa.”

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