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Il sindaco Biancheri non ha dubbi, “Il Festival di Sanremo rimane all’Ariston”. Smentite le voci su Valle Armea

"Manca solo che si ipotizzi il prato di San Romolo come sede della nuova location e poi le ho sentite tutte"

Sanremo. Il sindaco Alberto Biancheri interviene in merito alle voci che vorrebbero la prossima edizione del Festival della Canzone Italiana spostata in Valle Armea. Lo fa, con la sua consueta ironia e concretezza, attraverso la sua pagina facebook.

Le sue precisazioni in merito al Festival si basano su quattro punti. Eccoli:

1) Il Festival di Sanremo 2018 non si svolgerà in Valle Armea: difficile ipotizzare una manifestazione in valle Armea; tra i vari motivi, su tutti citerei le mancate ricadute positive sul nostro tessuto commerciale; inoltre verrebbe meno la possibilità di aprire ancor di più l’evento alla città e di avvicinare gli artisti al pubblico che vive e anima quella settimana, andando in controtendenza alle iniziative che in questi anni abbiamo messo in campo e che hanno ottenuto ottimi riscontri, come, ad esempio, il red carpet.

2) Il Festival di Sanremo potrà cambiare location in futuro solo se si troverà un insieme di condizioni favorevoli a livello urbanistico, imprenditoriale e commerciale; è un progetto molto ambizioso ma altresì molto complesso: dovrà’ nascere in una zona non lontana dal centro cittadino e dovrà coniugare lo sviluppo di Sanremo in termini di attrattiva alle esigenze artistiche della Rai: avete presente come sono le grandi arene dove si svolgono i principali Festival in Europa?). Sì, parlo di un’ipotesi di progetto Palafestival e no, non sarà certo una cosa immediata.

3) Fintanto che questa progettualità futura non si concretizzerà, il Festival rimarrà all’Ariston, checché ne dica qualcuno (a proposito, manca solo che si ipotizzi il prato di San Romolo come sede della nuova location e poi le ho sentite tutte)

4) (e qui veniamo all’aspetto più importante) E’ prematuro oggi parlare di toto-presentatori o ipotizzare nuovi scenari di sviluppo futuro. E’ prematuro farlo semplicemente perché ad oggi non esiste ancora una nuova convenzione (quella in essere scadrà a fine anno). Sulle trattative, che procedono tra l’altro molto lentamente, non voglio aggiungere niente in questa fase. Quel che è certo è che il Festival nell’ultimo triennio si è rilanciato alla grande ed io in ogni sede, come sempre, difenderò con forza gli interessi di Sanremo. A oltranza.

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