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Il “ladro di luce” di Imperia “graziato” in Corte d’Appello, assolto perché il reato è prescritto

Una storia approdata in tribunale a Genova ora definitivamente archiviata

Imperia. I giudici della Corte d’Appello di Genova hanno pronunciato una sentenza di intervenuta prescrizione nei confronti di un quarantasettenne di Imperia che era finito tra le maglie della giustizia per una storia legata al furto di energia elettrica. Dalla quale, però, lui si è sempre chiamato fuori.

I giudici della Corte d’Appello di Genova non hanno avuto il tempo capire se davvero l’uomo fosse innocente, come sosteneva sin dall’inizio, o se -invece – faceva parte anch’egli della sempre più folta squadra dei “furbetti” dell’energia elettrica, di coloro che si attaccano abusivamente ai contatori pubblici o, a volte, anche dei vicini di casa. O che, nel caso specifico, manomettono i sigilli del contatore di energia elettrica apposti dall’ente erogatore. Al primo round giudiziario, l’imperiese era stato condannato a 3 mesi di reclusione dal Tribunale di Imperia. L’avvocato Paola Letteri però aveva deciso di fare ricorso dopo aver attentamente studiato il caso e ora tutto è finito in archivio.

La storia dell’uomo, prima indagato poi imputato, ha avuto inizio quando gli erano state recapitate super bollette da parte dell’ufficio commerciale dell’Enel. Bollette che l’uomo aveva accumulato perché sempre più spesso fuori per lavoro. L’Enel, a questo punto, gli ha “tagliato” la luce. Aveva anche deciso di saldare il debito. Un’operazione che, però, non è riuscito a concludere per una serie di intoppi burocratici. Ed è arrivato il doloroso nodo della vicenda che lo ha trascinato davanti ai giudici.

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