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Pulci e felini, come individuare e combattere un’infestazione

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Come individuare un’infestazione sul nostro gatto e combatterla? Pulito, lavato e spazzolato. Possibile che il nostro gatto sia infestato dalle pulci? L’ipotesi non è così remota sopratutto se il nostro micio ha l’abitudine di uscire ogni giorno per un bel giretto in giardino. Tuttavia, anche qualora abitassimo in appartamento a un piano alto, non possiamo escludere una possibile infestazione: potremmo essere noi stessi veicolo per il parassita, portandolo in casa sotto le nostre scarpe.

Il ciclo vitale della pulce, infatti, è piuttosto lungo ed è strutturato in modo tale da permettere al parassita di vivere anche mesi lontano dal suo ospite.La pulce trascorre la maggior parte dei suoi due anni di vita infestando l’animale che la ospita e cibandosi del suo sangue, tuttavia quando la pulce depone le uova – e ne può produrre fino a 50 al giorno – queste cadono dal gatto o dal cane nell’ambiente circostante (il nostro soggiorno per esempio) dove, nel giro di 2-5 giorni, si schiudono e diventano larve. Queste ultime tendono a scegliere angoli bui e riparati per passare agli stadi di larva e di pupa.

Continuano a crescere fino a diventare adulte, in attesa di percepire il calore, le vibrazioni e il diossido di carbonio esalato da un animale, chiari indizi, per loro, che un possibile ospite è nelle vicinanze. Le pulci adulte salgono sull’ospite, e iniziano nuovamente il ciclo vitale, che dura tra i 21 e i 28 giorni. Individuare questi parassiti semplicemente ispezionando il pelo del nostro gatto non è sempre facilissimo: oltre ad essere molto piccole (parliamo di pochissimi millimetri, a volte anche solo 1 mm), non è possibile scorgere le uova ad occhio nudo.

Infine, teniamo conto anche della stagionalità: in estate il rischio di infestazione è più alto, perché questi parassiti prediligono ambienti caldi e umidi. Dunque, in estate, godono di temperature ideali per lo sviluppo del loro ciclo biologico: la nostra soglia di allerta deve essere decisamente più alta che in altri mesi.

Quali sono gli indizi più evidenti di un’infestazione? Innanzitutto proviamo a toelettare il nostro gatto con uno specifico pettine per pulci: la dentatura molto fine ci permetterà di ottenere una pulizia profonda del pelo e di rimuovere eventuali pulci adulte, uova e feci di pulce (minuscole particelle nere a forma di virgola che appoggiate su un tovagliolo umido lo macchieranno di rosso, essendo costituite da sangue digerito).

In secondo luogo valutiamo con che frequenza e con quanta enfasi il nostro micio si gratta. Le pulci possono causare molto prurito e diversi disagi, tra cui dermatiti allergiche. Possiamo trovare un altro indizio anche nelle feci del nostro felino: questi parassiti, ingeriti mentre si leccano per pulirsi il pelo, possono trasmettere la tenia. Solitamente è possibile vedere dei segmenti bian- chi, che sono di fatto parti della tenia che vengono espulse con le feci: alcuni gatti infestati da tenia mostrano anche un forte prurito anale.

Come prevenirle? Mantenere la casa pulita e passare con frequenza l ’aspirapolvere sopratutto nei punti più critici (come sotto il divano o sotto al letto) è cer- tamente una buona forma di pre- venzione. Così come il lavaggio periodico di cucce, tappetini e coperte usate al nostro micio. L’igienizzazione dell’ambiente non va effettuata solo in casa: se abbia- mo riscontrato un’infestazione por- tando il gatto dal medico veterina- rio, sarà bene sanificare anche l’auto. Così come è importante fare una corretta prevenzione prima di portare il nostro micio in ferie: per esempio, se la famiglia che ha affit- tato la casa vacanze prima di noi aveva un animale infestato, il rischio è di portare il parassita con noi al nostro rientro.

Per questo il rimedio più efficace è certamente quello di ricorrere sempre a un buon trattamento anti-pulci: oggi le compresse e le moderne pipette spot-on da appli- care sulle scapole del nostro gatto rappresentano lo strumento più rapido e risolutivo per combattere questa infestazione. Alcuni prodotti non solo uccidono le pulci nel momento in cui entrano a contatto con il pelo prima che mordano il nostro gatto, ma prevengono anche la diffusione delle uova in casa. Evitiamo l’uso dei collarini antipulci privi di un’apertura di sicurezza: il nostro gatto potrebbe farsi male nel tentativo di toglierlo. Esistono anche spray ad hoc e shampoo. Un confronto con il proprio medico veterinario di fiducia sarà sempre utile per valutare l’antiparassitario migliore da applicare al nostro gatto.

Ricordiamo infine, se abbiamo più animali in casa, di effettuare il trattamento anti-pulci su tutti comtemporameamente, per evitare che I parassiti continuino a passare da un animale all’altro.

Importante! Compriamo solo antiparassitari specificatamente indicati per i gatti: alcuni antiparassitari per cani contengono permetrina, una sostanza assolutamente tossica per il gatto, che può provocarne anche la morte.

(Articolo realizzato da Arcaplanet in collaborazione con Anmvi Associazione nazionale medici veterinari italiani)

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