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Diano Marina è la località in gara sulla pagina Facebook di “Ponente ligure fotosintesi”

Si può mettere "Mi piace" alle foto che raffigurano la città dal 31 luglio al 6 agosto

Diano Marina. Questa settimana Diano Marina è la località in gara per il concorso gratuito “I Like” di “Ponente ligure fotosintesi” che mette in competizione i Comuni della provincia per il titolo di paese più ammirato.

La città, secondo alcuni studi effettuati dagli storici, è risalente al Paleolitico superiore e all’età del Ferro. Sul territorio dianese sono stati infatti trovati vari reperti quali urne cinerarie facenti parte di una necropoli, suffragando pertanto le tesi di una probabile origine preistorica del borgo. All’età del Bronzo risalirebbe il primo insediamento stabile abitato dai Liguri Ingauni.

L’Impero romano attorno al 200 a.C., impegnato nella conquista della regione ligure, vi costituì un piccolo borgo di sosta chiamato Lucus Bormani – “radura sacra all’interno di un bosco” – originariamente dedicata al dio Bormo o Bormano. L’attuale denominazione di Diano deriverebbe, secondo alcuni, proprio dai Romani che vollero educare la popolazione locale al culto di Diana, dea della caccia, estirpando il dio preistorico Bomano precedentemente venerato; ma è ipotesi fantasiosa perché risulta invece che nel Basso Medio Evo si chiamava “Adyanus” (evidentemente da “Vicus Adianus”) ed era infatti con tale nome che la sua comunità era tenuta a partecipare alla formazione delle armate di mare genovesi con una galea armata a sue spese, come si può leggere nel “Chronicon Estense” pubblicato dal Muratori (“Rerum Italicarum Scriptores”, T. XV, cc. 466-467, all’anno 1341. Milano, 1727).

Dell’antica presenza romana rimangono ancora oggi costruzioni di un agglomerato urbano, scoperte durante alcuni scavi adiacenti il campo sportivo. Secondo alcune fonti la primitiva educazione al Cristianesimo si ebbe intorno al I secolo ad opera dei santi Nazario e Celso, ai quali la popolazione dianese dedicò in seguito una piccola chiesa vicino al campo sportivo.

La principale risorsa economica del territorio comune dianese è l’attività legata al turismo, specie nel periodo estivo. In particolare, si caratterizza per un turismo di natura principalmente climatica, che attrae, proprio per il suo clima mite, turisti da tutta l’Europa. È rilevante anche l’attività agricola: nell’immediato entroterra di Diano sono presenti numerose serre dove principalmente viene praticata la coltivazione di basilico, pomodori (nella fattispecie, la varietà cuore di bue) e fiori. Settore molto importante è anche l’olivicoltura che grazie ai numerosi frantoi di tradizione dà vita alla produzione dell’olio di oliva “Taggiasca”.

Dal 31 luglio al 6 agosto sarà perciò possibile mettere “Mi piace” alle foto, che ritraggono la location, postate sulla pagina Facebook di “Ponente ligure fotosintesi” (https://www.facebook.com/ponentfoto/?fref=ts). Se otterrà tanti voti potrà entrare nella Top Ten.

Ecco la top Ten al momento:

1. Ventimiglia Alta 2711 “Mi piace”
2. Bajardo 1864
3. Bussana 1650
4. Molini di Triora  1637
5. Ventimiglia 1601
6. Ceriana 1543
7. Badalucco 1538
8. Santo Stefano al Mare 1316
9. Mendatica 1213
10. Vessalico 1136

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