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Dai 500mila euro investiti al Parco Roja agli spurghi “extra” dei bagni in stazione: gli interventi di RFI per i migranti a Ventimiglia

Uso improprio dei wc: trovate anche bottiglie di vetro negli scarichi

Ventimiglia. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è l’installazione dell’ormai noto box/container, allestito dalla Croix Rouge Monegasque, per indirizzare i migranti al Parco Roja. Su questo di dubbi non ce ne sono. La procedura seguita per “posare” la struttura, su area di proprietà di Rfi, invece, resta avvolta nella nebbia.

Da una parte c’è la Croce Rossa di Monaco, che ha voluto aiutare il Comune di Ventimiglia donando il container che diventerà, a partire da domani, un “ufficio” dislocato del Parco Roja, nel quale verranno fornite tutte le informazioni utili per raggiungere il campo della Croce Rossa a Bevera. Dall’altra c’è Rete Ferroviaria Italiana, che quel container – inizialmente si era parlato di un gazebo – sul marciapiede rialzato che costeggia la stazione non lo voleva. In mezzo c’è il Comune che, al termine di un sopralluogo effettuato con i tecnici di Rfi era stato informato dell’impossibilità di installare il box, che avrebbe dovuto così trovare posto nel parcheggio sottostante.
Ieri, però, ad insaputa del legittimo proprietario dell’area, sono state cambiate le carte in tavola ed ora Rfi, che si è sentita accusata di essere un po’ la “matrigna cattiva” di questa vicenda dal sapore kafkiano, ricorda al Comune che di investimenti, per l’emergenza migranti, ne ha fatti, eccome.

“Dal 2015 la società del Gruppo FS Italiane ha eseguito lavori per circa 500mila euro per le varie attività richieste, mettendo a disposizione sia i locali di stazione che le aree del Parco Roja”, ha specificato il gruppo, “Le attività hanno riguardato la sistemazione dei locali della stazione per l’allestimento del centro migranti (con il ripristino dell’impianto di riscaldamento) e i numerosi interventi eseguiti a Parco Roja (sistemazione delle aree e della rete idrica e fognaria, lavori di messa in sicurezza del percorso di accesso al centro accoglienza con le relative recinzioni di delimitazioni delle aree). Risale invece al 2011 la concessione in comodato d’uso gratuito dell’ex caserma Polfer”.

E non è tutto: “A questo occorre aggiungere gli innumerevoli interventi di ripristino e manutenzione straordinaria, resi necessari nei locali e nei servizi igienici della stazione a seguito di un uso improprio. Attività concordate con tutti i soggetti coinvolti e realizzate da RFI, pur considerando che le funzioni prioritarie di una stazione riguardano la mobilità delle persone”, fa sapere Rfi, che negli ultimi anni, da quando è iniziata l’emergenza migranti, si è fatta carico di spese notevoli per numerosi interventi di auto-spurgo dei bagni. “Siamo intervenuti anche tre volte a settimana”, ha detto il gruppo, “Perché negli scarichi c’era di tutto: persino bottiglie di vetro”.
Di fare la parte della “cattiva”, dunque, Rfi non ci sta: “Sono anni che collaboriamo per il sociale in genere a livello di gruppo e su Ventimiglia abbiamo investito moltissimo. Quando poi viene definita una cosa a seguito di un sopralluogo e viene fatto il contrario in maniera forzosa allora non va bene, significa che i buoni rapporti, scientemente, li vuoi rovinare”.

Vagheggia nell’aria anche una domanda non posta: “Per indirizzare una persona a prendere il bus o per spiegarle come raggiungere il Parco Roja, perché serve un container?”.

 

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