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“Concorsi facili” a Rivieracqua, indagati Gabriele Saldo e Federico Fontana

Già sotto la lente degli inquirenti la copiosa documentazione cartacea ed informatica che è stata sequestrata due giorni fa

Imperia. L’imperiese Gabriele Saldo, 65 anni, direttore di Rivieracqua, Federico Fontana, 52 anni, consulente del polo universitario di Imperia e della stessa società imperiese, ma anche ex presidente della Riviera Trasporti, con residenza a Novi Ligure. Sono due dei cinque indagati, ma il numero è destinato a salire, dell’inchiesta sui concorsi “facili” banditi dalla società con sede a Imperia anticipata ieri da Riviera24.it.

Nomi importanti, soprattutto il primo, braccio destro di Massimo Donzella che di Rivieracqua è il presidente (lui non risulta essere indagato ndr). Le ipotesi di reato sono quelle di abuso d’ufficio e rivelazioni di segreti d’ufficio. Un’indagine, quella della guardia di finanza, che ruota attorno ad una candidata al concorso che, come si è appreso da più fonti, alla prova scritta finale si è avvalsa di un “suggeritore esterno” in comunicazione diretta attraverso l’ausilio di sofisticati auricolari cosiddetti “a timpano”. Il ruolo di Saldo, tuttavia, sarebbe marginale, perchè non faceva parte della commissione d’esame dei candidati ai quattro concorsi che erano stati banditi dalla società a capitale interamente pubblico costituita allo scopo di gestire il Servizio Idrico Integrato nell’Ambito Territoriale Ottimale Imperiese.

Come già anticipato ieri dal nostro giornale e confermato oggi dalla guardia di finanza di Imperia vi sono state diverse perquisizione disposte dalla procura della Repubblica di Imperia nei confronti di alcuni amministratori e dirigenti. Attività che ha portato la guardia di finanza non solo a Sanremo e Diano Marina, ma anche a Novi Ligure.

L’ipotesi investigativa è che attraverso “anticipazioni” trapelate dalle Commissioni esaminatrici circa gli argomenti oggetto delle prove di esame sia stato condizionato l’esito finale di alcuni dei concorsi banditi nei mesi scorsi dalla società con sede legale a Imperia dove sono state acquisite le domande d’esame, circa un migliaio, e altra documentazione relativa ai candidati che hanno partecipato ai concorsi. E’ infatti ora l’indagine si è spostata sulla copiosa documentazione cartacea ed informatica che è stata sequestrata negli uffici e sulle dichiarazioni rilasciate dai testimoni.

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