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“Effetto Torino”: la mappa dei Comuni in Riviera dove vetro, lattine e petardi sono off limits foto

Tra i Comuni nei quali la restrizione è diventata "legge" e dove bisogna prestare maggiore attenzione ci sono: Vallecrosia, Ospedaletti, Diano Marina, Santo Stefano e Pontedassio

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Imperia. Il ricordo dei fatti di Torino è ancora vivido nelle persone ma soprattutto nei sindaci dei Comuni della provincia che, insieme alla prefettura e alle forze dell’ordine, stanno attivando le misure necessarie a prevenire incidenti del genere con apposite restrizioni sul consumo di bevande in contenitori di vetro o lattine nelle aree pubbliche e all’aperto.

Dopo lo scaricabarile delle responsabilità di Torino, che aveva portato la sindaca Chiara Appendino a dare le sue prime pubbliche scuse, il capo della polizia Franco Gabrielli aveva riscritto le regole sulla gestione delle manifestazioni pubbliche, distinguendo tra safety (responsabilità di Comune, Vigili del fuoco, Polizia municipale, Prefettura, organizzatori), e security, compito esclusivo delle forze dell’ordine.

Tra i Comuni nei quali la restrizione è stata resa “legge” e dove bisogna prestare maggiore attenzione ci sono: Vallecrosia, Ospedaletti, Diano Marina, Santo Stefano e Pontedassio. Il divieto assoluto di somministrazione delle bevande in recipienti di vetro e lattine è efficace durante le manifestazioni estive che prevedono maggiori concentramenti di persone. Alcuni, come Vallecrosia, hanno addirittura esteso il divieto allo scoppio di petardi.

Scelta diversa, almeno per ora, è stata fatta dai Comuni più grandi come Sanremo, Imperia e Ventimiglia i cui sindaci hanno preferito “glissare” sulle restrizioni obbligatorie.
I trasgressori (leggasi le attività commerciali) rischiano dai 25 fino alle 500 euro di multa.

Con la fine dell’estate e il calare della presenza turistica in riviera i provvedimenti temporanei dei sindaci andranno a “scadere” e tutto tornerà alla normalità ai primi di settembre.

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