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Bordighera festeggia i 400 anni della comunità di “Santa Maria Maddalena”: presentato il libro di Carmen Etienne fotogallery

Alla base del volume "La Maddalena" una certosina ricerca negli archivi parrocchiali compiuta dall'autrice

Bordighera. Quattrocento anni di storia della comunità di Bordighera Alta racchiusi in un libro che ruota intorno ad una donna, peccatrice redenta, a cui è dedicata la chiesa parrocchiale del centro storico: la Maddalena. E’ questo l’importante lavoro di certosina ricerca, svolto principalmente negli archivi della chiesa consacrata nel 1617, compiuto da una bordigotta, Carmen Etienne e presentato ieri sera nell’omonima chiesa di Santa Maria Maddalena in piazza del Popolo dalla professoressa di storia dell’Arte Maria Grazia Storti Gajani.

“Un giorno ho incontrato don Angelo (ex parroco di Bordighera Alta, n.d.a.) che aveva in mano un piccolo opuscolo su Maddalena. Mi ha chiesto perché non ne scrivevo uno io, su questa chiesa”, ha esordito Carmen Etienne, “Non mi sentivo in grado  di realizzare un’opera simile, però ho fatto mio il suo pensiero e l’ho realizzato, sviluppandolo a modo mio”.
Sedici generazioni di bordigotti, raccontate grazie a dati racchiusi in quella che l’autrice ha definito “una carta d’identità collettiva”: la chiesa dedicata alla donna che, insieme a Maria, madre di Cristo, e all’apostolo Giovanni, rimase ai piedi della croce, sul Golgota, dove stava morendo Gesù.

“Questa chiesa è stata per Bordighera il vero centro”, ha spiegato la professoressa Maria Grazia Storti Gajani, “A differenza di altre cittadine, non c’era o almeno non ce n’è rimasta alcuna traccia, un edificio pubblico innanzi a quello religioso. Lo testimonia il fatto che la targa di costituzione della magnifica comunità degli otto luoghi è stata apposta sulle pareti della chiesa di San Bartolomeo degli Armeni e non sulla facciata di un palazzo comunale. Questo significa che la chiesa ha rivestito per secoli e riveste ancora una funzione religiosa ma anche civile per la comunità”.

Un libro sulla Maddalena, sulla chiesa della Maddalena ma soprattutto sulla comunità della Maddalena “che è la comunità cristiana che si è formata intorno a questa chiesa, fulcro di questa città”, ha aggiunto la professoressa, che è poi ha presentato ai numerosi presenti le immense bellezze dal valore artistico incommensurabile racchiuse all’interno della chiesa. A partire, ovviamente, dalla statua barocca della Maddalena, posizionata all’interno dell’abside. “Una statua straordinariamente bella”, ha commentato l’esperta, “E’ barocca e questo lo si vede anche nella leggera torsione della figura, nell’abbandono con la testa reclinata all’indietro verso lo spirito divino che lo accoglie. A differenza di altre statue commissionate per essere posizionate nell’abside, quella della Maddalena è una statua rifinita anche nella parte dietro, anche se con minor accuratezza, e può dunque essere ammirata a 360 gradi”.

Il libro “La Maddalena”, scritto da Carmen Etienne, è corredato da immagine fotografiche realizzate da Claudio Gazzoni. Parole e immagini sono poi confluite in un video curato da Gianluca Gazzano. Tre bordigotti, dunque, che hanno voluto così rendere omaggio alla figura della santa ma al contempo alla loro storia e a quella della loro comunità.

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