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Agente “sgombera” migrante a Ventimiglia, Forza nuova Sanremo “Siamo solidali con uomini in divisa”

"Uomini sottoposti ad orari assurdi, stressati all'inverosimile, derisi se non sputazzati"

Sanremo. “Un agente della polizia di stato in servizio presso la stazione di Ventimiglia, dopo essere stato deriso e sbeffeggiato da una “risorsa” che non voleva allontanarsi non avendo titolo a rimanere, perde la pazienza e, senza ricorrere ad alcuna coercizione o violenza fisica, invita in modo colorito colui che un giorno “gli pagherà la pensione” a tornare nel suo Paese. Invito che noi caldeggiamo senza remore alcune e possibilmente seguito dalla pletora di coloro che, anch’essi abusivamente ed indegnamente, siedono sugli scranni del nostro governicchio.

Tornando all’uomo in divisa, ecco scatenarsi la più becera caccia all’untore reo di razzismo e violenza nei confronti del povero fuggiasco che, non neghiamolo, al suo paese sarebbe stato preso a bastonate già a titolo preventivo.
Non possiamo che essere totalmente solidali con questi uomini in uniforme lasciati a fronteggiare una situazione indegna e volutamente colpevole che grava sulle loro spalle senza nessuna copertura politica ma, anzi, in una sorta di “caccia allo sbirro” politicamente non corretto da crocifiggere e sacrificare.

Uomini sottoposti ad orari assurdi, stressati all’inverosimile, derisi se non sputazzati da, come li definì Serge Boret Bukwango Console del Congo e membro ONU a Ginevra: la spazzatura dell’Africa che non dovrebbe stare in Europa. Di pochi giorni or sono il polverone sollevato da chi dovrebbe invece ringraziare e genuflettersi davanti al sacrificio degli uomini in uniforme, contro l’agente della Polizia Stradale reo di aver ripreso il ciclista in autostrada mentre lo scortava proteggendogli la vita.

La vergogna non la rispesa, la vergogna è che contro di lui si sia riversato tutto l’astio dei un Presidente della Camera che governa in rappresentanza di un partito ormai estinto e che comunque poteva ammantarsi di un plebiscitario consenso!!.

A Sanremo, dopo ripetute vessazioni ed essere stato colpito a bottigliate, un padre di famiglia esasperato scende in strada con il fucile, notare bene: scarico, per mettere in fuga gli aggressori.

Un gesto dettato dalla disperazione di non essere tutelato da uno Stato connivente con chi delinque ed assente nei confronti degli Italiani, tranne che per richiedere sempre maggiori pressioni fiscali. Risultato: lui denunciato e le “risorse” libere di continuare a inquinare la nostra Italia. Non solo come rappresentanti politici ma sopratutto come cittadini siamo solidali alle FFOO tutte e con tutti gli italiani, o meglio, con i veri italiani” – affermano Roberto Pardini e Gianni Calvi di Forza nuova Sanremo.

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