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Adescava migranti minorenni a Ventimiglia in cambio di pochi euro: ex cuoco condannato a 2 anni e 8 mesi

A scoprire il giro di prostituzione minorile erano stati gli agenti del commissariato della città di confine

Ventimiglia. E’ stato condannato dal gap di Genova Cinzia Perroni a 2 anni e 8 mesi di reclusione Luigi Caione, il 57enne cuoco pugliese che la polizia aveva arrestato nella città di confine per aver adescato quattro migranti pakistani, di età compresa tra i 14 e i 16 anni, e aver offerto loro pochi spiccioli o qualche bibita in cambio di favori sessuali.
I casi di abuso accertato sono tre, due dei quali nei confronti di minori sotto tutela del Comune di Ventimiglia.

I fatti. Prometteva loro pochi spiccioli e spesso li pagava solo con una lattina di coca cola: un presunto pedofilo italiano ha approfittato per circa un mese di almeno quattro giovanissimi migranti pakistani, di età compresa tra i 14 e i 16 anni, affidati ad un ente internazionale con base in via Dante. Sono stati proprio gli operatori dell’ente, al quale l’uomo si era anche rivolto cercando di diventare un volontario, a segnalare movimenti sospetti al commissariato ventimigliese, diretto dal dottor Saverio Aricò. 
Subito sono scattati gli appostamenti da parte degli agenti, che hanno così scoperto l’esistenza di una cantina dell’orrore, ai piani alti di una palazzina di via Cabagni Baccini. Lì, dove un uomo di poco meno di sessant’anni, ex cuoco in pensione, possiede un appartamento corredato di locale cantina, attrezzato per consumare rapporti sessuali frequenti e quasi sempre completi con giovanissimi maschi. Un lettino, preservativi, fazzoletti: tutto l’occorrente in una stanza di pochi metri.

Gli investigatori hanno agito con servizi discreti, con prolungati appostamenti e pedinamenti, accertando fin da subito che l’uomo, peraltro poi risultato residente nelle vicinanze del centro, si recava in via Dante con insolita frequenza e qui tentava di contattare amichevolmente giovani stranieri senza tuttavia riuscire a nascondere atteggiamenti ambigui e comportamenti sospetti. Gli adescamenti si verificavano anche nel centro cittadino e tramite connessione wi-fi, sfruttando le postazioni a rete aperte.

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