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Acqua dal Roja, San Bartolomeo avrebbe pagato “ingiustamente” Amat Imperia una somma di 4,5 milioni di euro

Una situazione complessa quanto delicata che chiama in causa la Spa di Imperia

San Bartolomeo al Mare. Il mese scorso era stato il Comune di Diano Marina a chiudere i conti. Da una relazione dettagliata sarebbe emerso che per la fornitura dell’acqua, attraverso il Roja Bis, l’ente avrebbe pagato “ingiustamente” all’Amat 14.723.802.03 di euro dal 2000 ad oggi.

Ora anche San Bartolomeo al Mare, amministrazione guidata dal sindaco Valerio Urso, ha concluso la stessa verifica contabile e sarebbe emerso che tra il 2000 e il 2016 avrebbe pagato un importo maggiore al dovuto per una cifra superiore ai 4 milioni e mezzo di euro. Si tratterebbe di somme di denaro versate in più dall’ente a seguito della mancata revisione della convenzione originaria “sfruttando” l’acqua distribuita grazie alla condotta del Roja Bis.

“Non vogliamo accusare nessuno – precisa il sindaco Valerio Urso – ma ci sembrava ragionevole effettuare una verifica di quanto il nostro Comune aveva speso dal 2000 allo scorso anno. In caso di eventuali contenziosi, se questa cifra dovesse essere confermata da perizie, credo si possa arrivare ad una transazione”.

E a batter cassa, oltre a questi due Comuni, potrebbero essere anche Cervo, Andora, San Lorenzo, Costarainera e Cipressa, ovvero tutti quei paesi collegate alla condotta del Roja Bis. Le amministrazioni intendono capire se vi siano state o meno delle forniture d’acqua pagate in eccesso e quindi se la convenzione per la fornitura dalle condotte del Roja Bis abbia subito delle variazioni che eventualmente non sono state comunicate. Per quanto riguarda Diano Marina la giunta, ad esempio, ha già autorizzato il sindaco Giacomo Chiappori a costituirsi e resistere in giudizio ed eventualmente a promuovere domande riconvenzionali e giudizi arbitrari in nome e per conto del Comune davanti al Tribunale di Imperia contro l’Amat Spa.

Vero anche che la stessa Amat, dal canto suo, ha chiesto il pagamento in via solidale tra di loro (Comune di Diano Marina e Società Rivieracqua S.c.p.a.) e nel termine di legge, in favore del ricorrente, della somma capitale di 334.580,80 euro, oltre, agli interessi di mora dalle scadenze delle singole fatture ex artt. 4 e 5 d. Lgs. 231/2002 al saldo effettivo…omissis…”.  Da qui è nata l’esigenza di  avviare una procedura di Atp, ovvero accertamento tecnico preventivo.

 

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