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A Imperia fiumi come foreste e spuntano topi e cinghiali, cresce la preoccupazione dei cittadini foto

Le richieste: "Ripulite i corsi d'acqua prima che la foresta possa provocare danni all'arrivo delle prime piogge autunnali"

Imperia. Il passaggio veloce della perturbazione che lunedì pomeriggio ha portato pioggia e grandine è stato solo un assaggio di un clima che negli ultimi anni è diventato imprevedibile e bizzarro. Nell’entroterra la grandinata ha provocato danni a vigneti e uliveti. Sulla costa la pioggia non ha causato danni, ma solo preoccupazione per le condizioni dei corsi d’acqua. In particolare il Caramagna e l’Impero. Pulizie che tardano ad arrivare e che come sempre alimentano polemiche contro l’amministrazione comunale.

Ritardi nelle operazioni dovuti a mancanza di soldi e anche autorizzazioni. Ma il tempo stringe e la stagione delle piogge non è poi così troppo lontana. Sono solo passati nove mesi dall’alluvione che aveva piegato e messo in ginocchio la Valle Arroscia e risparmiato miracolosamente Imperia e il comprensorio. Ferite indelebili tra frane e strade interrotte ripristinate a fatica dalla Provincia e dai Comuni senza soldi in cassa.

torrente caramagna

Vale il detto che prevenire è sempre meglio che curare. Ed ecco allora che i cittadini alla periferia di Porto Maurizio, come quelli di Barcheto incalzano il Comune di fare presto: “Ripulite i fiumi dalla vegetazione che sta crescendo a dismisura. Fate presto prima che la foresta possa provocare danni all’arrivo delle piogge autunnali considerato anche che l’amministrazione si è anche dimenticata di chiedere i fondi alla Regione per sistemare i greti dei torrenti”.

Ma qualche problema i fiumi che bagnano Imperia li danno già in questo periodo: col clima secco e la foresta che cresce, la sera si vedono topi grandi come gatti e nel greto dell’Impero sono stati avvistati anche cinghiali a caccia di cibo. “La presenza dei roditori, ma anche di insetti, è la dimostrazione che la situazione igienica del corso d’acqua è tutt’altro che rassicurante – dicono gli abitanti – ed è per questo che sono necessarie cure urgenti senza ripensamenti. Ripulire quegli stagni puzzolenti è una questione anche di incolumità per la gente che abita nei pressi degli argini”.

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