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A Bordighera prende il via “Teatro in Giardino”

Il primo concerto sarà diretto da Andrea Oddone

Bordighera. Ha inizio nella città delle palme la rassegna “Teatro in Giardino” che prevede tre spettacoli con l’Orchestra Sinfonica di Bordighera.

Il programma:

Mercoledì 19 luglio, Giardini Löwe, ore 21.30, Rassegna Teatro in Giardino, IV edizione. L’Orchestra Sinfonica di Bordighera diretta dal Maestro Andrea Oddone in un concerto dedicato alla Carmen e alla Arlesienne di Bizet.

Sabato 29 luglio, Giardini Löwe, ore 21.30, Rassegna Teatro in Giardino, IV edizione. L’Orchestra Sinfonica di Bordighera diretta dal Maestro Massimo Dal Prà in un concerto dedicato alla musica latino-americana (Gershwin, Piazzolla ed altri).

Mercoledì 9 agosto, Giardini Löwe, ore 21.30, Rassegna Teatro in Giardino, IV edizione. L’Orchestra Sinfonica di Bordighera diretta dal Maestro Massimo Dal Prà in un concerto dal titolo La magia della musica e delle immagini di Walt Disney con la Scuola di danza Borgo Antico di Ventimiglia diretta da Enza Chiappalone. Soprano Cristina De Pascale. Lo spettacolo è adatto anche ai più piccini poiché i brani musicali saranno corredati da immagini video tratte dai film di Walt Disney.

Ingresso € 12.00. Ridotti (fino ai 18 anni e oltre i 65) € 10.00. I bambini fino a 12 anni entrano gratuitamente. I biglietti si acquistano esclusivamente nel giorno stesso nel luogo del concerto dalle ore 17.00. In caso di pioggia o tempo non favorevole il concerto avrà luogo nel Palazzo del Parco, limitatamente ai posti disponibili.

L’Orchestra Sinfonica della Città di Bordighera nasce come progetto promosso dal sindaco della città, Giacomo Pallanca e dal suo ideatore e direttore, il M° Massimo Dal Prà. L’Orchestra svolge la sua attività in collaborazione con l’Associazione Ali di Bambù, nasce nel 2014 ed ha al suo attivo circa quaranta concerti, con un organico che può raggiungere i quaranta musicisti. Il repertorio spazia dal sinfonico al sinfonico-corale, dal lirico alla musica da film e al rock sinfonico.

L’Orchestra Sinfonica della Città di Bordighera realizza un vivo desiderio dell’Amministrazione Comunale di creare una compagine sinfonica che possa rappresentare la Città delle palme, esibendosi in concerti nella città stessa così come altrove. Lo scorso anno l’orchestra è stata invitata per un concerto nella cattedrale di Ovada.

Andrea Oddone avvia il proprio percorso musicale in giovanissima età studiando pianoforte. Presso il conservatorio “G. Cantelli” di Novara consegue brillantemente il diploma in Trombone, studia quindi composizione con Giorgio Colombo Taccani, diplomandosi col massimo dei voti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino. Presso la medesima istituzione consegue, sempre con il massimo dei voti, il diploma in direzione d’orchestra, dopo aver ottenuto brillantemente anche il diploma in strumentazione per banda. Perfeziona la propria preparazione direttoriale in Italia e all’estero seguendo numerose master class e innumerevoli produzioni quale assistente.

Si dedica al repertorio sinfonico e operistico come direttore ospite di varie compagini tra cui: Orchestra Sinfonica di Milano “Giuseppe Verdi”; Orchestra Sinfonica Abruzzese; Donetsk National Philarmonic Orchestra “S. Prokofiev”; Orchestra Sinfonica “B. Bruni” di Cuneo; Orchestra “Sinfolario” di Lecco; Orchestra Sinfonica Nazionale Rumena; Orchestra Sinfonica di Asti; Orchestra Sinfonica di Oradea; Orchestra Classica di Alessandria e Ensemble Nuove Musiche.

La sua carriera lo ha portato ad esibirsi in tutta Italia e in svariati Paesi esteri. Accanto all’attività direttoriale è attivo come compositore, trascrittore e arrangiatore. Alcuni suoi lavori sono pubblicati dalle Edizioni Musicali Wicky di Milano, altri sono stati eseguiti da compagini quali l’Orchestra Sinfonica Nazionale RAI, l’Orchestra Sinfonica “Giuseppe Verdi” di Milano, l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, l’Orchestra Classica di Alessandria e l’Orchestra della Fondazione CRT di Torino. Apprezzato comunicatore, è spesso chiamato a tenere lezioni e seminari presso le istituzioni pubbliche e private in merito alla direzione d’orchestra e sulla cultura musicale (ultimo in ordine cronologico, citiamo l’invito presso il Conservatorio di Santa Cecilia in Roma).

È altrettanto richiesto come membro di giuria in occasione di concorsi di esecuzione e come relatore nell’ambito di convegni di studio. Attento ai linguaggi “extracolti”, ha approfondito nel tempo la tecnica dell’improvvisazione e dell’orchestrazione jazz e pop sotto la guida di Cesare Marchini e Fred Ferrari. Ha collaborato con jazzisti del calibro di Scott Hamilton, Antonio Marangolo, Bobby Dhuram, Gianni Basso. Ha altresì scritto e diretto per esponenti del rock di fama mondiale come Geoff Whitehorn (Procol Harum), Martin Barre e Clive Bunker (Jethro Tull).

Recentemente è stato nominato direttore artistico della Civica Scuola di Musica “Rebora” di Ovada (Al), dopo alcuni anni di docenza presso la medesima, col compito di guidare la storica istituzione risalente alla seconda metà del diciottesimo secolo e di coordinare gli eventi musicali ad essa legati.

Bizet compose le musiche di scena per L’Arlesienne di Alphonse Daudet nel 1872. Quando fu rappresentato il dramma a Parigi fu nettamente disapprovato e la musica fu quasi del tutto ignorata. Tuttavia Bizet si adoperò per riutilizzare quattro pezzi, strumentandoli per grande orchestra e arricchendoli di nuovi ed interessanti dettagli: era la prima Suite de L’Arlesienne. Una seconda Suite fu realizzata nel 1879, dopo la morte di Bizet, dal suo amico Ernest Guiraud. I brani in programma rappresentano una selezione dalle due Suites orchestrali. L’Arlesienne è annoverata ormai da tempo tra le vette più alte del genere delle musiche di scena; si tratta di un lavoro originale che sfrutta l’ambientazione esotica, in quanto il dramma si svolge nella suggestiva regione francese della Provenza.

Un fiasco alla sua prima, la Carmen di Bizet ha cominciato a trovare il suo enorme successo solo pochi mesi dopo la morte del suo compositore. Il suo tardivo successo è testimoniato dalla popolarità delle due Suites orchestrali tratte dai temi dall’opera e realizzate da Ernest Guiraud. Il movimento di apertura Prélude è un brano minaccioso con tremolo di archi che rappresenta una premonizione della morte della protagonista nell’opera. L’Aragonaise è una danza spagnola vivace che precede il quarto atto dell’opera. L’Intermezzo, in origine il preludio al terzo atto, è un notturno per flauto accompagnato dall’arpa. La Séguedille è in origine un’aria che canta Carmen per ammaliare Don José. Les dragons d’Alcala originariamente si colloca prima del secondo atto, una piccola marcia avviata dai fagotti ripresa successivamente nell’opera da Don José.

La Marche des Contrebandiers descrive il cammino notturno dei contrabbandieri attraverso le montagne. In origine era un coro con una lunga introduzione orchestrale. Segue uno dei due numeri più celebri dell’opera, la seducente Habanera che Carmen canta descrivendo la natura volubile dell’amore zingaro. Il lungo Nocturne è in realtà l’aria di Micaela del terzo atto, dalla struggente melodia. La Chanson du toréador è più grande successo dell’opera, anche se Bizet se ne vergognava e lo denigrava come “spazzatura”. Qui il “torero” entra nella forma di una tromba solista per raccontare la sua storia. La Garde montante è il coro dei bambini del primo atto, che imitano con una piccola marcia i soldati al cambio della guardia. La Danse bohème del secondo atto è una danza gitana che inizia dolcemente e costruisce un verso crescendo. Finalmente arriva Les Toréadors, in origine la vera ouverture dell’opera, che contiene alcuni dei temi più celebri della Carmen.

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