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Una giornata in via Cascione a Imperia tra spazzatura e maleducati

Il racconto della titolare dell'edicola di Taty che come altri commercianti e residenti chiede più controlli

Imperia. Via Cascione tutta nuova e con qualche lacuna da risolvere tra rifiuti da ritirare e maleducati che non rispettano le regole, anche quelle più elementari. A sollevare il doppio caso è la titolare dell’edicola nel cuore portorino. E’ la stessa Taty a raccontare che che cosa è successo nella giornata di ieri. “Arrivo in edicola alle 7 per l’apertura. Sotto l’albero a fianco del mercato coperto trovo sacchi di immondizia di privati abbandonati sulla strada. La Teknoservice non ha effettuato il passaggio delle 5. E così i sacchi saranno rimossi solo al passaggio delle 13.30″.

Ma il racconto prosegue quando Taty fa notare che “una signora ha fatto urinare il cane tre volte nel giro di 20 passi. Tanto oramai la via è diventata un’area cani, guai a chiedere un po’ d’acqua per pulire…troppa fatica…”. Si prosegue con un conducente di un furgone, più furbo degli altri, che accede contromano, ma in retromarcia, almeno è girato nel senso giusto e potrebbe investire un pedone più facilmente. Poco dopo, sale contromano un camion dell’Aci. Fermato davanti al mercato da uno dei dipendenti, ed avvisato che quello non è il senso di marcia corretto, risponde che il suo è “un mezzo di sicurezza”. Fatto presente che in ogni caso sta procedendo contromano, pensa bene di fare manovra, parcheggiare davanti alla Banca d’Italia, andare a prendere un caffè per una decina di minuti, riprendere il mezzo e andarsene come se niente fosse, dimostrando palesemente di non essere lì per motivi di lavoro”.

Come se non bastasse ecco un pensionato che passeggia su e giù si schiarisce la gola scatarrando un paio di volte direttamente sulle pareti degli edifici, si sa che ad una certa età la mira non è più quella di una volta e quindi non avendo un fazzoletto non si può sputare (se proprio si deve) dentro ad un tombino. Nei tombini però è sempre opportuno gettare i mozziconi di sigaretta, nonostante siano presenti diverse colonnine portacicche … invisibili, al punto da trovarne nella piastrella tutta intorno (sarà il solito problema della mira?!)”. Altro caso: “Un cane fa i suoi bisogni sotto l’aiuola, peccato per i sassolini bianchi decorativi, di sicuro assorbono perché tanto gli escrementi sono biodegradabili e vengono assorbiti e smaltiti su qualsiasi materiale, soprattutto pietra, piastrelle e cemento. Intanto due signore, che hanno appena acquistato frutta e verdura, appena uscite dall’edificio, attendono che i loro due bambini si calino le braghe e facciano pipì direttamente sotto la finestra del mercato coperto. Proprio lì, in mezzo alla strada, come le bestie e sotto gli occhi di tutti. Vuoi mica che entrino in uno dei seimila bar presenti nella via, che ancora per andare in bagno devono spendere 1 euro per un caffè o mezza minerale, non sia mai. Quando fai notare loro che fanno schifo, ti rispondono che “tanto sono bambini” … ah ecco, è scientificamente provato che la pipì dei bambini non è acida e puzzolente, e non macchia, perché è “Santa” … non è come quella degli adulti.
Gli adulti direttamente fanno i loro bisogni lungo la via di notte … c’è più privacy”.

Si prosegue nel pomeriggio con un’altra famigliola felice che fa fare pipì alla pargoletta tenendola penzoloni davanti alla corteccia dell’albero, il maleducato di turno che beve un caffè da asporto preso alle macchinette all’angolo con via XX Settembre e che ovunque si trovi, appena lo finisce, getta il bicchiere vuoto a terra, e il SUV che accede contromano ad una velocità con cui potrebbe partecipare al Rally di Montecarlo. In tutto questo non si vede un vigile urbano manco a pagare, perché sono sotto organico … no, aspetta, era forse un vigile quello che passeggiava occhi bassi sul cellulare?”.

Secondo l’edicolante di via Cascione è necessario un controllo con telecamere in entrata e in uscita, e multe salate, “perché finché non si tocca il portafoglio, non si comprende. Visto che il comune manca di fondi, in una settimana di Via Cascione potrebbe racimolare abbastanza contributi da permettersi qualche intervento pubblico”.

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