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Un tour guidato alla scoperta delle meraviglie di Diano Castello

Le origini del borgo hanno radici antiche: in epoca preromana qui si estendeva il Lucus Bormani, il bosco sacro

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Diano Castello. E’ in programma domani, domenica 18 giugno, alle 18 un tour guidato alla scoperta del borgo medioevale, delle sue chiese e delle sue lone: antiche cisterne d’acqua che servivano come scorta durante i lunghi assedi.

Il ritrovo in Via Meloria 1, sotto le logge, info 333 4775965 (fino al 30 settembre).

Ecco qualche dettaglio storico per conoscere meglio Diano Castello. Costruito nel Medioevo a controllo del territorio sottostante, Diano Castello sorge arrampicato sulle alture del contrafforte che divide la valle del San Pietro da quella del Varcavello.

Le origini del borgo hanno radici antiche: in epoca preromana qui si estendeva il Lucus Bormani, il bosco sacro; poi, quando fu tracciata la via Julia Augusta, vi sorse una mansio di posta. Non si sa con precisione quando gli abitanti della piana, per fuggire dagli attacchi dei barbari e dei saraceni, si siano ritirati sulle alture dando vita al primo nucleo dell’attuale paese.
Citato in un documento del 1033 come pertinenza del Comitato di Alberga e quindi sottoposto al Vescovo Ingauno il borgo entrò, all’inizio dell’XI secolo, a far parte del dominio dei Marchesi di Clavesana da cui si riscattò nel 1172 diventando libero comune.

Dal 1228 il borgo entrò a far parte della sfera di influenza della Repubblica di Genova a cui fornì un prezioso aiuto durante la battaglia della Meloria nel 1284: una galea armata dalla gente del paese partecipò allo scontro con la flotta pisana e si distinse per coraggio, tanto da far meritare a Diano Castello il titolo di Magnifica. Riunendo i centri della vallata diede vita alla Communitas Diani, dotata di propri statuti di cui si conservano quelli del 1363, e di una relativa autonomia, pur restando nell’orbita di influenza genovese.

Con il progressivo cessare delle scorrerie dei pirati la popolazione cominciò ad abbandonare le alture per tornare sulla costa, dove più fiorenti erano i commerci, e Diano Castello perse gradatamente il suo ruolo di punto di riferimento per l’intera vallata in favore di Diano Marina della cui Podesteria, in età napoleonica, entrò a far parte.

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