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Un concorso su Facebook per promuovere le località del Ponente ligure: per votare basta un “like”

Dopo aver promosso diverse località, il concorso "I like" è ora approdato ai confini montani con il Piemonte nell'alta valle Arroscia

Pornassio. Un concorso fotografico su Facebook per promuovere le bellezze della Liguria di Ponente: è quello indetto sulla pagina https://www.facebook.com/ponentfoto/?fref=ts da Ponente Ligure Fotosintesi I LIKE. Una gara simpatica e amichevole fra i paesi della provincia di Imperia per stabilire chi merita più “MI PIACE” sulle immagini che ogni settimana vengono  pubblicate sulla pagina, illustrando e promuovendo le varie località del Ponente, con una vera e propria “top ten” aggiornata settimanalmente.

Dopo aver promosso diverse località, il concorso “I like” è ora approdato ai confini montani con il Piemonte nell’alta valle Arroscia con Pornassio e i colli di Nava che saranno infatti i protagonisti.

La storia.  Verso la fine del XIII secolo nasce un’aspra contesa tra il marchese di Ceva e il marchese di Clavesana perché entrambi vantano diritti su Pornassio, contesa che si conclude amichevolmente nel 1310. Nel 1329, l’imperatore Ludovico IV investe dei feudi di Lavina, Cosio e Pornassio Francesco, conte di Ventimiglia ma l’investitura è motivo di una ennesima controversia nella quale s’intromettono i marchesi Del Carretto. A sedare la rissa provvede Antoniotto Adorno, Doge della «Serenissima», nel 1385, il quale con un lodo, pone Pornassio sotto il dominio di Genova e cede il feudo agli Scarella, signori di Garessio.

Il territorio di Pornassio, a causa della sua importante posizione strategica a controllo della strada che collega il Piemonte con la costa ligure, fu oggetto di secolare contesa tra la Repubblica di Genova e i Savoia, ai quali pervenne nel 1735.
L’olivicoltura e la viticoltura costituiscono le principali attività agricole della popolazione. Molto diffuso è l’allevamento del bestiame bovino ed assai sviluppata è l’attività turistica soprattutto nella zona del colle di Nava e a Monesi.
Prodotti tipici sono il vino («Cerasuolo», detto comunemente sciachetrà, e «Ormeasco»), l’olio vergine di oliva, il miele, il latte ed i latticini, la lavanda, il pane casereccio.

Inoltre una particolare attenzione è rivolta ai colli di Nava ed ai suoi forti che costituiscono una testimonianza di due guerre combattute proprio al culmine della nostra provincia contro l’allora nemico: la Francia.

 

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