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Taggia, Genduso: “Sui rifiuti non si possono fare semplificazioni e facili propagande”

Il sindaco: "Coloro che parlano di Taggia come pattumiera della provincia strumentalizzano e semplificano demagogicamente il problema"

Taggia. “In questi giorni di campagna elettorale si stanno facendo molte parole sulla politica dei rifiuti seguita dalle mie amministrazioni. Molti temi vengono facilmente strumentalizzati a scopo di propaganda affrontando argomenti delicati e complessi con evidenti e grossolane semplificazioni per far presa nella pancia degli elettori e indurli verso chissà quale cambiamento e/o soluzione. Ritengo necessarie alcune precisazioni per tutti quei cittadini che non vogliono farsi abbindolare da facili e superficiali slogan demagogici verso illusorie promesse”. Lo scrive in una nota il sindaco uscente Vincenzo Genduso.

“La politica sui rifiuti che abbiamo seguito in questi anni si è sviluppata su due direttrici fondamentali:
da un lato lo studio e la progettazione di un sistema di raccolta domiciliare dei rifiuti che ci permettesse di ridurre la quantità di rifiuti prodotti dai nostri cittadini e la migliore e intensa differenziazione degli stessi per un minore impatto ambientale: meno rifiuti da smaltire in discarica, meno inquinamento dell’ambiente e maggiore quantità di materiali da avviare a riciclo (carta, plastica, vetro, verde, metalli, ecc.). Ci siamo riusciti. Dall’ottobre del 2013 il Comune di Taggia ha iniziato la raccolta differenziata Porta a Porta e grazie alla collaborazione della stragrande maggioranza dei cittadini ha raggiunto e superato gli obiettivi di legge (70% RD). Siamo il primo tra i grandi comuni della provincia e fra i primi 10 in Regione Liguria. Comune Riciclone dal 2015. Dall’altro lato ci siamo concentrati fortemente sullo studio e lo sviluppo di una programmazione provinciale del ciclo dei rifiuti che fosse sostenibile e all’avanguardia e che predisponesse la fine delle discariche. Nel 2007/2008 il nostro piano provinciale, dopo anni e anni di gestione basata su discariche private con affidamenti diretti e di proroga in proroga, era bloccato. Sia sulla Raccolta Differenziata sia sulla progettazione di impianti di trattamento. E per sbloccarlo si parlava da più parti a livello provinciale di impianti di Incenerimento da realizzare a Colli. Il pericolo reale era che, nonostante la posizione contraria del Comune di Taggia, si costruisse comunque un impianto sul nostro territorio sul quale non eravamo assolutamente d’accordo per diversi motivi: gli inceneritori, o come si chiamano adesso ‘termovalorizzatori’, sono impianti che non aiutano lo sviluppo delle raccolte differenziate ed esistono ancora molti dubbi sui fattori di rischio rilevanti per il loro impatto ambientale e la salute”.

Ancora Genduso: “Nel frattempo per diversi periodi, a causa della situazione di stallo in cui si trovava la provincia, con tutti gli altri comuni abbiamo dovuto portare i nostri rifiuti fuori provincia con un incremento di costi per i nostri cittadini e con una evidente incoerenza dal punto di vista normativo e ambientale. Abbiamo quindi deciso di studiare a fondo la materia, andare a visitare gli impianti di trattamento più all’avanguardia e chiedere aiuto alle persone più competenti a livello italiano ed europeo. Da tutto questo è nata la determinazione di assumere un atteggiamento propositivo e quindi vincolante rispetto al piano provinciale. Per il bene del nostro comune e per il bene di tutto il comprensorio provinciale. Abbiamo quindi siglato una convenzione con la Provincia e con tutti i Comuni che vincolasse la progettazione di un impianto che risolvesse definitivamente il problema in modo sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico e programmasse definitivamente la fine delle discariche. In linea, tra l’altro con le indicazioni contenute nella strategia Rifiuti Zero.
Nella convenzione sono contenuti molti vincoli sulla tipologia impiantistica che dovrà nascere a Colli e molti punti di tutela per il comune di Taggia e per i suoi abitanti. Da questo accordo è nato un percorso che ha modificato la programmazione provinciale, recepita poi nel piano regionale. Purtroppo la complessità dei procedimenti amministrativi e normativi ha reso lunghi i tempi di realizzazione di questa programmazione, per cui abbiamo dovuto affrontare un periodo transitorio che ha reso necessario un ultimo periodo gestito con una discarica pubblica (e con gara pubblica, il cosiddetto Lotto 6). Quindi coloro che parlano di Taggia come pattumiera della provincia strumentalizzano e semplificano demagogicamente il problema falsificando di fatto tutto ciò che in questi anni è stato fatto con coscienza e responsabilità del bene comune da parte mia, del consigliere Ivan Lombardi e di tutta la mia amministrazione. Una buona amministrazione si vede e si valuta da come programma il futuro, anche facendo scelte difficili. E queste scelte avranno modo di dimostrarsi lungimiranti e risolutive soltanto tra qualche anno. La demagogia e la strumentalizzazione hanno le gambe corte del consenso immediato ed effimero senza trovare soluzioni a temi importanti e complessi come questo dei rifiuti. Sono convinto che il tempo darà ragione a chi ha lavorato seriamente e onestamente per il bene comune”, conclude il sindaco.

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